tgfin

Disoccupazione ancora in calo

Istat: nel terzo trimestre al 6,8%

Continua senza sosta il trend discendente del tasso di disoccupazione in Italia. Nel terzo trimestre, al netto dei fattori stagionali, il dato si è attestato al 6,8%, in calo dello 0,1% rispetto al 6,9% del secondo trimestre. E' il valore più basso da ottobre-dicembre '92, ossia dall'inizio delle serie storiche. I dati non destagionalizzati (ossia non corretti per i giorni lavorativi) riportano invece un tasso al 6,1%, un punto in meno rispetto al 7,1% del terzo trimestre 2005. E' quanto riporta l'Istat.

Sale, invece, il numero dei lavoratori che ha superato ormai la soglia dei 23 milioni, in crescita del 2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A dare un contributo significativo sono stati sopratutto i lavoratori a tempo determinato. In deciso aumento anche il numero degli stranieri impiegati.

Ancora una volta, la maggiore occupazione si è avuta al Nord, seguito dal Centro e dal Sud. L'incremento su base annua dell'offerta di lavoro ha, invece, interessato sia la componente maschile (+97.000 unità, pari al +0,7%) sia quella femminile (+124.000 unità, pari al +1,3%).

OCCUPAZIONE AL 58,4%
Aumenta il rapporto tra occupati e la popolazione tra 15 e 64 anni: il tasso di occupazione nel terzo trimestre 2006 si è posizionato al 58,4% dal 57,4% di un anno prima. 
Il tasso di occupazione maschile è aumentato su base annua di nove decimi di punto portandosi al 70,7%; quello femminile ha raggiunto il 46,1% (tuttavia è al 31% al Sud), manifestando un incremento in confronto al terzo trimestre 2005 di 1,3 punti percentuali. L'aumento del tasso di occupazione ha riguardato tutte le aree territoriali, ma mentre al Nord il dato si attesta al 76,3%, nel Mezzogiorno è al 62,5%. Per gli occupati stranieri il tasso si è attestato al 67,2 per cento (+1,6 punti percentuali), ed è risultato pari all'83,7 per cento per gli uomini e al 51,0 per cento per le donne. .

CALA TASSO DI DISOCCUPAZIONE GIOVANILE
Cala il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) in Italia: il valore si attesta nel terzo trimestre 2006 al 18,9% (dati non destagionalizzati), -4,7 punti percentuali rispetto a un anno prima. Al Sud le cifre si mantengono, però, ancora elevate (29,9%) anche se in diminuzione di 6,9 punti percentuali. Per le giovani donne del Mezzogiorno si arriva al 32,8%, (ma -11,6% rispetto a un anno prima).

PIU' LAVORATORI A TEMPO DETERMINATO
L'incidenza dei lavoratori a tempo determinato sul totale dei dipendenti è aumentata dal 12,3 per cento del terzo trimestre 2005 all'attuale 13,2 per cento. Lo rende noto l'Istat, specificando che, tra i dipendenti, l'aumento di quelli a termine (+215.000 unità) ha coinvolto soprattutto i lavoratori con meno di 40 anni di età (+168.000 unità).

DISOCCUPAZIONE SUD: DOPPIO DELLA MEDIA NAZIONALE
Migliora la situazione al Sud, ma il tasso di disoccupazione si mantiene ancora su livelli quasi doppi alla media nazionale. Prendendo in considerazione i dati non destagionalizzati, nel Mezzogiorno, nel terzo trimestre 2006, il rapporto tra le persone in cerca di occupazione e le forze di lavoro si è attestato al 10,7% (6,1% la media in Italia), 2,5 punti percentuali in meno rispetto al terzo trimestre 2005. Il calo ha riguardato sia gli uomini (-1,3 punti percentuali) sia, in maggior misura, le donne (-4,9%). Il tasso di disoccupazione è diminuito invece su base annua di tre decimi di punto nel Nord, posizionandosi al 3,6%. Nel Centro l'indicatore si è portato al 5,5% dal 5,8% di un anno prima.