Tanto rumore per nulla. Nella giornata di lunedì si sono rincorsi i dibattiti e le indiscrezioni sull'idea del Vaticano di proporre una propria squadra di calcio professionistico in grado di affrontare il massimo campionato italiano e le competizioni internazionali. Tutto era nato da una dichiarazione del segretario di Stato, Tarcisio Bertone che, però, ha poi smentito, definendo l'ipotesi "un gioco di fantasia".
"Nessuno ha questa intenzione". Così, con una frase diretta ed esplicita, il segretario di Stato della Santa Sede, il cardinal Tarcisio Bertone, ha voluto chiudere il tam-tam mediatico messo in moto dalle sue dichiarazioni di domenica ad Alassio, nelle quali si diceva possibilista sulla nascita di una squadra professionistica di calcio legata al Vaticano. "Questa cosa non è stata per ora presa in considerazione dalla Chiesa e, anche se l'Uefa si è fatta viva interessandosi, credo per cortesia, dell'argomento, a conti fatti, nessuno ha questa intenzione. E' impossibile - taglia corto Bertone -, e io ho ben altro da fare che prendermi cura di una squadra di calcio del Vaticano: è irrealizzabile questa ipotesi che è stata così enfatizzata dai giornali".
Quasi divertito dal clamore suscitato da una 'boutade', come lui stesso la definisce. "E' stato un gioco di fantasia - spiega -. Pensate che la Cnn e una televisione turca, ricordando il mio passato da sportivo, hanno voluto farmi domande sulla squadra del cuore e su queste ipotesi. E quindi sono, direi, dei divertimenti di fantasia che possono anche rallegrare, magari riempire qualche mezza pagina dei giornali. Ma la verità è questa, ribadisco: nessuno ha questa intenzione. In Vaticano continueranno a esistere compagini dilettantistiche, ma tutto qui".
Con buona pace di mister Trap, che tra parenti 'infiltrati' nel mondo ecclesiastico e una predilezione mai negata per l'acqua benedetta come amuleto contro la sfortuna, era già stato indicato come il candidato numero uno alla panchina della nuova società.