Il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, nel suo intervento alla manifestazione contro la Finanziaria a Milano, ha fatto il suo in bocca al lupo a Berlusconi. "E' andato in America a farsi operare, facciamogli un applauso, mandiamogli i nostri auguri, se sente gridare la sua Milano probabilmente guarisce prima! Torna presto e guarisci", ha detto il Senatur, che ha poi "lanciato" la folla in slogan contro Roma e il governo.
Una manifestazione degna dei vecchi tempi, insomma, con cori su "Roma ladrona" e Bossi pronto a sfoderare il dito medio quando ha toccato il tema di un disimpegno personale. "Io non mollo, è qualche imbecille che vuole farmi mollare, ma non mollo", ha ringhiato il leader parlando poi di Finanziaria e del futuro del partito del Nord. Bossi ha annunciato che entro due settimane sarà ripristinato il parlamento padano. "L'unica soluzione - ha detto il leader leghista - è il voto. E' ora che chi sta nei palazzi con le orecchie tappate senta la voce del popolo".
E più che a proposito della manovra, Bossi ha diretto le attenzioni del popolo della Lega sulla questione delle scelte sulla famiglia verso cui è diretto il governo. "La Finanziaria preoccupa, ma ciò che mi preoccupa di più sono le altre scelte ben più gravi che questo Governo sta facendo e che rischia di far saltare la nostra società, dalla droga libera ai Pacs alle famiglie omosessuali. L'economia si riesce a riprendere ma è difficile rimettere in piedi la società. Sarebbe un errore gravissimo dar vita alle famiglie omosessuali. Tutti i cittadini hanno dei diritti, anche gli omosessuali, ma basta indicare i diritti individuali e non fare una legge dalla quale discenderà tutta una serie di diritti per una famiglia sui generis".