Se l'Arezzo, insieme al Milan, resta l'unica squadra a non aver beneficiato di sconti dalla Camera di Conciliazione ed Arbitrato del Coni, il presidente della società toscana, Piero Mancini, ha minacciato di ricorrere al Tar. Un'eventualità che potrebbe generare una reazione a catena come il blocco dei campionati, ulteriori sanzioni alla società aretina, ed il temuto intervento della Fifa nei confronti della Figc.
Qualcuno ha ipotizzato che Calciopoli fosse finita: formalmente si potrebbe anche dire di sì ma quanto alla sostanza la questione è tutta da verificare. Ed in questo è fondamentale la volontà dell'Arezzo Calcio a porre la parola fine sul periodo più nero della storia del calcio italiano, ma a quanto sembra, il mancato sconto della Camera di Conciliazione ed Arbitrato del Coni potrebbe lasciare strascichi giudiziari "pericolosi" in quanto l'annunciato ricorso al Tar da parte del presidente della società toscana Piero Mancini potrebbe innescare una reazione a catena dalle conseguenze disastrose per il calcio italiano. Come per la Juventus, quando minacciò di ricorrere alla giustizia amministrativa, l'Arezzo andrebbe, in tal caso, a violare la clausola compromissoria che regola con la Figc l'opportunità di evadere i confini della giustizia sportiva. Il mancato rispetto di tale norma implicherebbe la possibilità, da parte della Federcalcio, di penalizzare la squadra ulteriormente fino ad un massimo di tre punti, con conseguente inibizione dei firmatari del ricorso.
Questo nel caso il Tar confermasse quanto già stabilito dalla magistratura sportiva, mentre ancora più complessa sarebbe la questione qualora i giudici laziali accogliessero il ricorso: ciò significherebbe blocco immediato del campionato in attesa della sentenza definitiva. In questo caso la situazione volgerebbe al peggio poiché la Fifa potrebbe rivalersi direttamente sulla Figc applicando sanzioni alle squadre italiane o alla stessa Nazionale in ambito europeo. Un rischio reale se si tiene conto dei precedenti, come quello della Grecia in passato, quando gli ellenici vennero esclusi dalle competizioni continentali per le ingerenze del governo di Atene nel calcio greco. Dunque, le ipotesi sono pessimistiche e il danno potrebbe davvero essere di proporzioni smisurate. Piero Mancini ha lanciato il sasso, forse perché qualcuno lo raccolga e gli venga incontro, o fose perché è deciso ad andare avanti.