televisione

Gesù secondi i vangeli apocrifi

Canale 5 presenta la Sacra famiglia

Una visione della Sacra famiglia fuori dai canoni. I Vangeli Apocrifi, infatti, sono alla base dell'inedita Sacra famiglia proposta da Canale 5. Due serate per raccontare la prima parte della vita di Gesù  e soprattutto le vicende di Giuseppe e Maria, coinvolti in una storia che ne cambierà il destino in modo drammatico. Per il Vaticano il film "Non offende il sentimento religioso". Stasera la seconda parte.

La fiction farà discutere per quel richiamo così forte ed esplicito ai testi dei vangeli apocrifi che hanno suscitato non poche polemiche. Nonostante questo il film ha ricevuto un placet importante: quello di mons. John Foley, Presidente del Pontificio consiglio per le comunicazioni sociali. E' accaduto infatti che le riprese della miniserie, avvenuta in Giordania, durate in tutto sette settimane, cominciassero mentre nel mondo islamico ancora perduravano le reazioni violente seguite alla pubblicazione delle vignette satiriche su Maometto.

Così la famiglia reale di Giordania ha chiesto rassicurazioni al Vaticano che il film in lavorazione non fosse un prodotto anticrisitano in quanto basato sui Vangeli apocrifi; la Giordania non voleva insomma entrare nel fuoco delle polemiche del momento, magari inconsapevolmente a causa della lavorazione di un film.

Il bacio appassionato fra Maria e Giuseppe, la figura di Maria raccontata come quella di una sorta di femminista ante litteram - la ribellione alla famiglia l'innamoramento per Giuseppe piu' anziano di lei - la scomparsa dell'Angelo dell'Annunciazione, sono solo alcuni dei particolari non proprio ortodossi che compaiono nel film. Il tentativo e' stato quello di umanizzare i personaggi, di calarli nel realismo quotidiano delle loro reazioni. C'era la necessita', ha spiegato lo sceneggiatore De Rita, di inventare particolari inediti che rendessero piu' accattivante la storia pur senza snaturarla e anzi rispettando il senso della narrazione cosi' come e' conosciuta da tutti.

La regia è di Raffaele Mertes mentre soggetto e sceneggiatura sono stati affidati a Massimo De Rita.

La serie, costata 7 milioni di euro, vede la partecipazione di un cast importante nel quale spicca Alessandro Gasmann nella parte di Giuseppe, quindi compare Anna Caterina Morariu che interpreta Maria, mentre Massimo Varrese è Giacomo, il figlio più grande di Giuseppe. Ancora fra gli interpreti figura la partecipazione di Franco Nero nel ruolo di Zaccaria e di Angela Molina che sarà Elisabetta. Il piccolo Gesù è stato interpretato da Brando Pacitto, 10 anni, che del personaggio da lui interpretato ha candidamente detto: "Non pensavo fosse così vivace, ma io sono più vivace di lui".

"Il grosso dell'ispirazione viene dai Vangeli apocrifi - ha detto De Rita - nei Vangeli sinottici ci sono poche notizie su Giuseppe e Maria". "Speriamo che non arrivino fulmini", ha spiegato il regista dicendo che la fiction si muove all'interno della tradizione religiosa e che soprattutto si è cercato di rendere più umani i personaggi.

A scanso di possibili strali vaticani, nella presentazione del film si legge che "l'assoluta novità della miniserie Sacra Famiglia è quella di raccontare la Natività attraverso il concetto di famiglia in costruzione, puntando sull'originalità d'impostazione dei caratteri e delle dinamiche psicologiche che intercorrono fra Giuseppe e Maria prima, e tra loro e il piccolo Gesù poi". In questo senso "osservando la famiglia di oggi, la sua lenta dissoluzione in un sistema di rapporti sgretolati, la miniserie propone un ritorno a valori piuttosto trascurati quali l'impegno, il rispetto e la coerenza".

Allo stesso tempo si spiega come "le vicende che si narrano sono liberamente ispirate ai vangeli apocrifi" in quanto "in quelli canonici la figura di Giuseppe è secondaria, essendo morto quando Gesù era un ragazzo di dodici anni" da qui la centralità invece data a Giuseppe nella miniserie proposta da Canale 5, la fiction si conclude infatti con la morte di Giuseppe fra le braccia di Gesù.