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Cile, Pinochet colpito da infarto

L'ex dittatore "grave ma stabile"

E' stato ricoverato in condizioni "gravi ma stabili", l'ex dittatore cileno Augusto Pinochet, colpito da un infarto. Lo ha riferito una fonte ospedaliera. Pinochet, 91 anni, si è sentito male intorno alla 6 (ora italiana) ed è stato trasportato d'urgenza all'ospedale militare di Santiago. ''La diagnosi è di arresto cardiaco e edema polmonare'', precisa un comunicato. Impartita l'estrema unzione.

Nel corso della giornata l'ex dittatore cileno è stato sottoposto a due interventi di angioplastica, respira autonomamente, è cosciente e stabile, ma le sue condizioni sono ancora molto critiche. Pinochet ha ricevuto l'estrema unzione dal suo sacerdote personale e il figlio minore, Marco Antonio Pinochet, ha detto che il padre è "nelle mani di Dio e dei medici". "Questa è la situazione più grave che ci sia capitata a noi come famiglia e a mio padre come persona. La religione per noi ha un ruolo molto importante, e tanto la famiglia quanto il sacerdote hanno voluto che gli fosse somministrata l'estrema unzione", ha aggiunto Marco Antonio.

Lunga e ricca di ombre la vita di Pinochet, che proprio lunedì scorso si è visto notificare nuovi arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta "Carovana della morte", nella quale perirono 75 oppositori nel 1973. Durante la dittatutura cilena (1973-1990) migliaia di persone vennero arrestate per motivi politici, più di 3mila "sparirono" e almeno 30mila furono torturate.

Oltre a dover rispondere della accuse per l'inchiesta su Villa Grimaldi, Pinochet è sotto inchiesta per la cosiddetta Operazione Colombo, organizzata dai servizi segreti della Dina per coprire l'assassinio di 119 oppositori, e per il caso Riggs, nel quale l'ex dittatore è accusato di possedere 26 milioni di dollari in fondi all'estero.