Prima di morire a Londra, in seguito a un sospetto avvelenamento, l'ex spia russa Alexander Litvinenko ha lasciato uno scritto in cui accusa Vladimir Putin. Nella missiva postuma, resa pubblica dal portavoce dell'agente, Alex Goldfarb, lo 007 afferma che il premier russo è implicato nella sua misteriosa e fatale malattia. Al momento non si hanno ulteriori dettagli sul contenuto della lettera.
Nella lettera, dettata il 21 novembre, Litvinenko afferma che Putin "non si è dimostrato degno della fiducia di uomini e donne civili". "Sei riuscito a mettere a tacere un uomo" aggiunge rivolgendosi al presidente russo, "ma la protesta del mondo intero continuerà a echeggiarti nelle orecchie per il resto della tua vita. Possa Dio perdonarti per quello che hai fatto non solo a me, ma all'amata Russia e al suo popolo".
Due giorni prima di morire, temendo che il suo destino era ormai segnato, l'ex-spia russa Aleksandr Litvinenko ha preparato una dichiarazione in cui dice dei suoi assassini: "Siete riusciti a farmi tacere ma avete mostrato di essere barbari e spietati come hanno sostenuto i vostri critici più ostili".
Nel documento letto stamattina dal suo amico Goldfarb, Litvinenko non tira esplicitamente in ballo il regime russo ma dice dei suoi killer: "Avete mostrato di non essere degni delle cariche che occupate".
Le ultime parole prima di morire
"I bastardi hanno preso me, ma non ce la faranno a prendere tutti": sono le ultime parole sussurrate da Alexander Litvinenko. Consapevole che non sarebbe riuscito a vincere la battaglia contro la devastante sostanza chimica che ha disintegrato i suoi organi, Litvinenko ha consegnato la sua 'sfida' ad Andrei Nekrasov, l'amico regista che ogni giorno è andato a trovarlo in ospedale.
"Voglio sopravvivere, solo per dimostrarglielo", ha detto l'ex spia, sentitosi male la notte del primo novembre, dopo aver pranzato in un sushi bar con Mario Scaramella, consulente italiano della commissione Mitrokhin, e dopo aver preso un tè con un ex colonnello dell'Fsb (i servizi segreti esterni russi) e con un terzo uomo cui si sta dando la caccia in queste ore.
Nel suo corpo trovate tracce di polonio
Il governo britannico ha confermato che tracce di polonio 210 radioattivo sono state trovate nell'urina di Alexander Litvinenko. Il polonio-210 è un isotopo di un raro metalloide molto radioattivo e molto tossico.
Londra chiede a Mosca di collaborare
Il governo britannico ha chiesto a Mosca di fornire qualsiasi informazione che possa aiutare Scotland Yard nella sua indagine sulla morte di Litvinenko. "Funzionari hanno discusso la morte di Litvinenko con l'ambasciatore russo... La situazione si è ora aggravata con la morte di Litvinenko", ha detto la portavoce del Foreign Office "All'ambasciatore è stato chiesto di inoltrare la richiesta alle autorità di Mosca di fornire ogni informazione che possa aiutare la polizia nelle indagini", ha aggiunto.