Niente più esperimenti nemmeno per le gare amichevoli della nazionale. Questo quanto si evince dalle convocazioni del ct Roberto Donadoni in vista della partita dell'Italia di mercoledì prossimo contro la Turchia. Infatti l'età media dei calciatori supera di gran lunga i 27 anni e tra i giovani il ct ha aperto le porte al solo Aquilani. Al posto dell'infortunato Iaquinta ci sarà il sampdoriano Emiliano Bonazzoli.
Donadoni ha preferito andare sul sicuro. Meglio puntare su giocatori esperti pittosto che affidarsi a soluzioni rischiose. A cominciare da Christian Brocchi che sicuramente merita apprezzamento per qualità e tenacia, ma che di certo, a trent'anni, non può rappresentare un investimento. In attacco il ct ha preferito Tommaso Rocchi e Antonio di Natale, lasciando a casa gli atalantini Bianchi e Pazzini, giovani punte attualmente in una forma strepitosa. Fuori anche lo juventino Paro, il giovane regista considerato la vera sorpresa del campionato di serie B. Bravo ma troppo grezzo per gli osservatori federali. Resta dunque Alberto Aquilani, l'unica consolazione. Intanto una contusione alla caviglia costringerà Vincenzo Iaquinta a saltare la gara. Donadoni ha chiamato al suo posto il sampdoriano Emiliano Bonazzoli.
Eppure dopo una nazionale, come quella di Lippi, che aveva nell'anagrafe il suo difetto più evidente ci si attendeva un ricambio generazionale, anche se leggero. Il match con la Turchia poteva essere l'occasione ideale dove cominciare le prove di euro 2008. Invece no, Donadoni ha puntato tutto sull'esperienza pur sapendo di contare su scelte breve periodo. Il risultato? Quasi la metà dei convocati supera i 29 anni e l'età media azzurra oltrepassa i 27.