Con il dietrofont sul blocco dei licenziamenti "rimane il rischio che dal primo luglio ci possa essere chi licenzia. Il messaggio che viene dato, avendo ascoltato un po' troppo Confindustria, è che i problemi si risolverebbero con la libertà di licenziare: un messaggio sbagliato". Lo dichiara il segretario della Cgil, Maurizio Landini, per il quale "la partita non è chiusa perché non vogliamo trovarci di fronte a migliaia di licenziamenti".
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