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Roma, carabiniere ucciso a coltellate: confessa uno dei due americani fermati | "Avevano rapinato pusher per punirlo"

Il vice brigadiere Mario Cerciello Rega è stato colpito durante un controllo mentre era in servizio in borghese. Il collega: "Ho provato a salvarlo".

tgcom24

Due americani sono stati fermati nell'ambito delle indagini sull'omicidio del 35enne vice brigadiere Mario Cerciello Rega, a Roma. Dopo ore di interrogatorio uno di loro ha confessato l'omicidio. Il carabiniere era stato accoltellato durante il servizio in borghese, svolto nella notte, in cui aveva bloccato due sospettati di furto ed estorsione: quando uno dei due ha estratto un coltello e lo ha colpito con 8 fendenti. L'ammissione è avvenuta dopo diverse ore di interrogatorio.

"Americani avevano rapinato pusher per punirlo" - Non un banale furto, erano in cerca di droga a Trastevere ma la sostanza acquistata era semplice aspirina: per questo hanno rubato la borsa del pusher nel tentativo di recuperare i soldi. Questa la dinamica della vicenda che ha portato all'omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. In base a quanto ricostruito dagli inquirenti i due ragazzi americani si erano recati a Trastevere per acquistare sostanze stupefacenti: dopo essersi resi conto di essere stati ingannati, hanno strappato la borsa allo spacciatore che conteneva il suo telefono cellulare.

L'uomo ha quindi contattato i due chiamando il suo numero di telefono per avere indietro la borsa. Il pusher avrebbe poi chiamato il 112 per comunicare che era stato scippato e che si era accordato con i due americani per la restituzione della borsa. A questo punto, all'orario stabilito i due carabinieri, in borghese, si sono recati in via Pietro Cossa. Lì hanno incontrato i due ragazzi con i quali è scoppiata una violenta colluttazione durante la quale il vicebrigadiere è stato colpito con otto coltellate risultate poi fatali.

Carabiniere ucciso a Roma: la ricostruzione

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Il collega: "Ho provato a salvarlo" - "Quando ho sentito Mario urlare ho lasciato quell'uomo e ho provato a salvarlo, perdeva molto sangue" avrebbe raccontato Andrea Varriale, l'altro carabiniere che era intervenuto. Immediatamente è scattata la caccia ai due aggressori: secondo le prime informazioni si sarebbe trattato di due nordafricani, magri e alti circa un metro e 80. Uno con i capelli mesciati. Giovedì notte indossavano felpe con cappuccio, una nera e l'altra viola. Poi nel tardo pomeriggio sono stati fermati i due americani. Al fermo si è arrivati dopo una giornata di interrogatori: poi la rosa dei sospetti si è ristretta a quattro. Infine la svolta con il fermo dei due studenti rintracciati in un albergo e il sequestro di uno zainetto. Ad incastrare i due americani le immagini delle telecamere di videosorveglianza che li avrebbero ripresi sul luogo dell'aggressione come anche a Trastevere dove è avvenuto il furto. In alcuni frame si vedrebbero due giovani, di cui uno con i capelli mesciati, avvicinare un uomo in bici con uno zaino sulle spalle e poi in altri fuggire a piedi con un borsello nero in mano.

Roma, ecco dove è stato ucciso il carabiniere Mario Cerciello Rega

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Sposato da poco più di un mese - Intanto all'ospedale Santo Spirito parenti e amici piangevano il giovane vice brigadiere. "Me lo hanno ammazzato", ha ripetuto tra le lacrime la moglie Rosa Maria con cui il vice brigadiere era sposato da poco più di un mese. Il viaggio di nozze era terminato appena lunedì. "Ancora non ci posso credere", ha detto un fratello incredulo. Sgomento e rabbia in queste ore tra chi lo conosceva bene. "Bastardi maledetti... vi ammazzo" ha scritto un cugino del carabiniere sul suo profilo Facebook. I funerali si svolgeranno lunedì 29 luglio alle 12 a Somma Vesuviana nella chiesa di Santa Croce, la stessa dove un mese e mezzo fa il carabiniere si era sposato. "E' una profonda ferita per lo Stato. Faremo il massimo per assicurare i responsabili alla giustizia", scrive il premier Giuseppe Conte su twitter. Stiamo lavorando perché vengano presi il prima possibile", dice il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Il commento del comandante - "Mario era un ragazzo d'oro, non si è mai risparmiato nel lavoro. Era un punto di riferimento per l'intero quartiere dove ha sempre aiutato tutti. Era un volontario per l'ordine dei Cavalieri di Malta dove faceva il barelliere e accompagnava i malati a Lourdes e a Loreto. Tutti i martedì andava alla stazione Termini per dar da mangiare ai bisognosi". Lo ha affermato il comandante della stazione di Piazza Farnese Sandro Ottaviani.

Mario Cerciello Rega, le foto del vice brigadiere ucciso

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L'università John Cabot: i fermati non sono nostri studenti - "Come confermato da fonti investigative, i due giovani americani fermati dagli inquirenti che indagano sull'assassinio del vicebrigadiere Mario Rega Cerciello, non sono studenti della John Cabot University (JCU), contrariamente a quanto riportato da molti media". Lo sottolinea in una dichiarazione il presidente dell'università, Franco Pavoncello, che si riserva di ricorrere alle vie legali per tutelare il buon nome dell'istituzione. "Nell'occasione - ha proseguito il presidente Pavoncello - esprimo il mio personale cordoglio, e quello di tutta la nostra comunità, alla moglie e ai familiari del vicebrigadiere Cerciello, e la più sentita vicinanza all'Arma dei Carabinieri, oltre che ai componenti di tutte le forze dell'ordine, a cui ci lega sincera riconoscenza e a cui noi dobbiamo molto".

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