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Hong Kong, occupato per oltre tre ore il Parlamento | Cariche della polizia e lacrimogeni sui manifestanti

Ancora proteste contro la legge sulle estradizioni in Cina. Gli incidenti nel giorno del 22esimo anniversario del passaggio dell'ex colonia britannica da Londra a Pechino

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Nuove proteste a Hong Kong contro la legge sulle estradizioni in Cina nel giorno del 22esimo anniversario del passaggio dell'ex colonia britannica da Londra a Pechino. Diversi manifestanti occupato il Parlamento per oltre tre ore: sui muri sono comparse diverse scritte con lo spray mentre sul podio è stata issata la vecchia bandiera coloniale. La polizia ha caricato i manifestanti e lanciato lacrimogeni, riprendendo il controllo del Parlamento.

Hong Kong, cariche della polizia per disperdere i manifestanti

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Il bilancio dell'ennesima giornata di tensione è di oltre 50 feriti. In particolare 54 persone (38 uomini e 16 donne) sono state portate in ospedale. Tre di loro sono in gravi condizioni. Quasi tutti gli altri sono stati dimessi.

Diversi striscioni sono stati aperti nell'aula: " Nessuna violenta rivolta, solo un violento regime", recita uno tra i più grandi esposti, mentre ci sono più persone, tutte dotate di mascherine e caschi, che si stanno alternando in brevi discorsi al megafono. Diversi graffiti attaccano la criticatissima governatrice Carrie Lam ("Dimettiti") o il governo ("ci ha costretto alla rivolta") o ancora Pechino e "il neo-colonialismo cinese".

La polizia di Hong Kong aveva lanciato un ultimatum via Facebook ai manifestanti prima di compiere la carica sulla folla e riprendere il controllo dell'Aula: "Andate via o aspettatevi l' uso della forza appropriata" in caso di resistenza. I manifestanti hanno fatto irruzione nell'edificio intorno alle 21:00 locali (le 15:00 in Italia).

Dopo che i manifestanti sono riusciti a penetrare nel compound dall'entrata principale, la polizia ha issato per la prima volta in assoluto la bandiera rossa ("red alert") che comporta l'ordine di evacuazione immediata. Il gruppo di attivisti ha forzato l'ingresso in Parlamento con pesanti tubi di acciaio e grossi carrelli in ferro.

La polizia ha spruzzato spray al peperoncino contro i manifestanti e ha intimato loro di allontanarsi. Di pronta risposta gli attivisti hanno lanciato uova contro gli agenti, assediato i palazzi del governo e distrutto anche le finestre del Consiglio legislativo di Hong Kong.

Il corteo organizzato da Civil Human Rights Front, il gruppo di attivisti alla base delle mobilitazioni di massa dei giorni scorsi, ha visto l'adesione di circa 550mila. Ma la polizia ha parlato invece di un picco di 190mila persone. Considerando le proteste del 9 e del 16 giugno, a manifestare ci sono state 3,7 milioni di persone su una popolazione totale di 7,4 milioni.

Hong Kong, proteste nellʼanniversario del ritorno alla Cina

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Hong Kong, chi comanda nell'ex colonia

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