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Spari durante gli scontri in Irlanda del Nord, uccisa una giornalista 29enne

La polizia ha aperto un'inchiesta: "Si tratta di un atto terroristico"

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Una giornalista di 29 anni, Lyra McKee, è morta in seguito ad alcuni scontri a Londonderry, in Irlanda del Nord. La reporter, che si trovava sul posto per seguire i disordini, sarebbe stata colpita da colpi d'arma da fuoco. La polizia ha aperto un'inchiesta e sta trattando l'episodio come "atto terroristico". Secondo quanto riporta la stampa locale, la giovane scriveva per diverse testate tra cui Atlantic e Buzzfeed.

Second vehicle hilackef and burned here in Fanad Drive in Creggan. Rioting is continuing #Derry pic.twitter.com/mMSq7iULzJ— Leona O'Neill (@LeonaONeill1) 18 aprile 2019

I dissidenti repubblicani nordirlandesi sono accusati di aver provocato la morte della giovane donna durante una rivolta scoppiata a seguito di perquisizioni nel quartiere di Creggan a Derry. I manifestanti hanno anche lanciato molotov sulle Land Rover della polizia, riferisce la Bbc.

Il vice commissario capo della polizia dell'Irlanda del Nord Mark Hamilton ha detto che gli inquirenti considerano la sparatoria "un episodio terroristico" e hanno aperto un'inchiesta per omicidio. Secondo alcune fonti la rivolta è esplosa dopo alcuni raid degli agenti in diverse abitazioni nelle aree di Mulroy Park e Galliagh.

Una giornalista sulla scena, Leona O`Neill, ha scritto che la donna è stata colpita mentre si trovava accanto a una Land Rover della polizia ed è stata portata dagli agenti in ospedale dove è morta. Secondo O'Neill la rivolta è scoppiata dopo che un gran numero di agenti ha fatto irruzione in una casa del quartiere. L'episodio è avvento alla vigilia del weekend pasquale nei quale i repubblicani nordirlandesi commemorano la rivolta di Pasqua del 1916.

A hijacked Van has been set alight in Fanad Drive in Creggan #Derry and fireworks have been thrown at police vehicles pic.twitter.com/v8C7zTN6dq— Leona O'Neill (@LeonaONeill1) 18 aprile 2019

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