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Roma, scintille M5s-Lega | Raggi: "Noi riduciamo i debiti fatti dagli altri "

La norma, inserita dai pentastellati nel dl crescita, sul superamento della gestione commissariale non è gradita dal Carroccio, che aveva accusato gli alleati di governo di voler fare un "regalo milionario"

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Scintille tra M5s e Lega sulla norma, inserita dai 5 Stelle nel decreto crescita, sul superamento della gestione commissariale della Capitale. Il Carroccio accusa gli alleati di governo di voler fare "un regalo milionario" a Roma. Accuse respinte dal M5s che con il sindaco Virginia Raggi replica: "Da quando ci siamo noi, il debito è sceso. Chiarimolo una volta per tutte: noi riduciamo i debiti fatti dagli altri e alleggeriamo le tasse ai cittadini".

Patuanelli: "La Lega finge di non ricordare le scelte del passato" - Anche il senatore M5s Stefano Patuanelli è intervenuto nella querelle innescata dagli alleati di governo rimandando al mittente le accuse: "La  Lega ha la memoria corta - afferma -. Hanno certamente dimenticato che quelli del 'patto della pajata', il centrodestra unito, nel 2008 in Parlamento votarono la legge sul debito di Roma Capitale, accollando a tutti gli italiani quel fardello. C'era anche la Lega, che evidentemente metteva da parte la propaganda di 'Roma ladrona'". Il capogruppo Cinque Stelle al Senato quindi spiega che, ora, "dopo una decina di anni di governi distratti è dovuto intervenire il MoVimento 5 Stelle per cancellare gli interessi bancari del debito, facendo così risparmiare 2,5 miliardi di euro a tutti gli italiani e ai romani. Non è la prima volta che la Lega finge di non ricordare le scelte che ha fatto nei governi del passato".

Lega: "A Roma amministratori incapaci" - Ad accendere la discussione erano stati i capigruppo della Lega in Senato e alla Camera, Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari, dedicando parole dure agli "amministratori incapaci" del Comune di Roma: "Non ci sarà alcun regalo milionario per coprirli". I due parlamentari parlando della norma inserita dai pentastellati nel dl creascita, voluta dal sindaco Virginia Raggi, avevano sottolineato che "migliaia di altri Comuni italiani hanno gli stessi problemi e identici diritti. Roma è una città bellissima da troppo tempo trascurata e abbandonata: chi ha sbagliato paghi".

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