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Torino, licenziati via WhatsApp: 30 operai lasciati a casa con un messaggio

I dipendenti non ricevevano lo stipendio da mesi

ansa

"Noi, licenziati in trenta, con un solo WhatsApp". E' successo a Rosta, in provincia di Torino. Fabbrica chiusa e titolare sparito. Il 18 marzo scorso sui loro cellulari è comparso il messaggio del gruppo WhatsApp dell'azienda. "Chi deve rientrare a lavorare in questi giorni può stare a casa perché dobbiamo riorganizzare l'azienda".

Due giorni dopo, sempre tramite WhatsApp, è stato annunciato ai trenta addetti: "Questi sono i licenziamenti - scrive il titolare, Marco Broletto, che poi è scomparso - lo sto comunicando perché tutti sappiano che l'azienda è chiusa per fallimento ed è stata messa in liquidazione".

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