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Hiv, secondo caso al mondo di uomo guarito con il trapianto di cellule staminali

Per trattare un tumore del sangue, il paziente è stato sottoposto al trapianto di midollo osseo, ricevendo cellule staminali da un donatore con una rara mutazione genetica che resiste all'infezione da Hiv

-afp

A 12 anni di distanza dal primo caso al mondo, un secondo uomo sembra essere guarito dall'Hiv, il virus che provoca l'Aids. Secondo la rivista scientifica Nature, all'uomo è stato diagnosticato il contagio da Hiv nel 2003. Dopo aver sviluppato un linfoma di Hodgkin, per curarlo nel 2016 è stato sottoposto a un trapianto di cellule staminali che, provenienti da un uomo con una mutazione genetica che protegge dall'Hiv, l'avrebbero guarito dall'infezione.

In entrambi i casi, i pazienti, per trattare tumori del sangue, sono stati sottoposti al trapianto di midollo osseo, ricevendo cellule staminali da donatori con una rara mutazione genetica che resiste all'infezione da Hiv.

"Ottenendo la remissione in un secondo paziente con un approccio simile, abbiamo dimostrato che il paziente di Berlino (il primo caso, ndr) non era un'anomalia", ha detto Ravindra Gupta, professore dell'Università di Cambridge, a capo dell'equipe che ha seguito il trattamento.

Nel mondo circa 37 milioni di sieropositivi - Al momento non esiste una cura per l'Hiv: la malattia viene infatti semplicemente tenuta sotto controllo con la cosiddetta terapia antiretrovirale (Arv). Ma in molti Paesi poveri e in via di sviluppo, il virus non viene curato: dei circa 37 milioni di sieropositivi nel mondo, solo il 59% è trattato con l'Arv e circa un milione di persone all'anno muoiono per cause legate all'Hiv.

Risultati sono base per nuovi studi - Come lo stesso professor Gupta ha spiegato, il trapianto di midollo osseo, una procedura pericolosa e dolorosa, nonostante i risultati ottenuti, non rappresenta un'opzione praticabile per il trattamento dell'Hiv, ma può essere una buona base per lo studio e lo sviluppo di nuove strategie per il trattamento della malattia.

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