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Abusi su ragazze minorenni, arrestato un falso medico nel Monzese: in chat si spacciava per un ginecologo

Avrebbe avvicinato almeno tre ragazzine per poi abusarne, presentandosi sui social come il noto specialista "Alberto Berti"

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La polizia ha eseguito, nei giorni scorsi, un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un 50enne per l'accusa di aver compiuto abusi sessuali nei confronti di ragazze minorenni in provincia di Monza, spacciandosi per ginecologo. L'uomo, residente in Brianza, riusciva a instaurare con loro un legame attraverso conversazioni di messaggistica online. Sarebbero almeno tre i casi accertati dagli inquirenti.

L'uomo, impiegato, con moglie e figli, è stato arrestato il 20 gennaio a Milano con l'accusa di violenza sessuale su minori e adescamento ai danni di tre ragazzine di età compresa tra i 15 e i 17 anni. La notizia è stata diffusa soltanto oggi "per motivi investigativi".

La prima vittima di violenza, il cui padre ha sporto denuncia dando via alle indagini, per mesi è stata convinta ad avere rapporti sessuali con il falso specialista, che si presentava come il noto specialista "Alberto Berti".

La seconda, persuasa all'incontro dal 50enne sotto mentite spoglie (lui infatti si spacciava per varie adolescenti che consigliavano il trattamento), una volta nel suo appartamento è stata costretta ad un rapporto sessuale con la minaccia di gravi conseguenze fisiche, come la sterilità, o di veder coinvolti i suoi genitori.

La terza vittima, giovanissima, è invece finita nella sua rete dopo una finta relazione amorosa avviata in chat, dove il 50enne si è spacciato per 17enne che, per concretizzare il rapporto, pretendeva che lei si sottoponesse al trattamento anticoncezionale. Sono in corso ulteriori indagini per risalire a possibili altre vittime.

Il falso trattamento "pubblicizzato" sui social - Secondo la polizia, il falso medico proponeva un fantomatico trattamento denominato "Neutro" che, a seconda delle esigenze delle "pazienti", veniva spacciato come anticoncezionale, anti-frigidità o anti-sterilità. Per apparire ancor più credibile, l'arrestato aveva costruito una rete di profili "fake" su Instragram e Facebook di ragazzine e persino del prestante fidanzato di una di loro, sui quali esaltavano le capacità del falso medico e la bontà del suo metodo.

Le indagini sono scattate nel novembre 2018, dopo la denuncia del padre di una ragazzina che aveva trovato la forza di confidargli gli abusi e le richieste che il "ginecologo" continuava a farle perché coinvolgesse altre ragazzine, arrivando a chiederle espressamente di portargli "una bambina di dieci anni".

I magistrati di Milano e gli investigatori di Monza sono convinti che le vittime del 50enne siano molte di più e hanno invitato le ragazzine a parlare con i propri genitori o a sporgere denuncia direttamente alla polizia.

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