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Raggi, Appendino e Nogarin: "Caso Diciotti? Ci si difende nei processi" | In corso il referendum online

I sindaci M5s voterebbero a favore dell'autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini. Modifica nel testo della domanda. Si chiude alle 21.30

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Nel giorno in cui gli iscritti al M5s sono chiamati a votare su Rousseau sull'eventuale autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell'Interno, Matteo Salvini, per il caso Diciotti, tre sindaci pentastellati, Virgina Raggi, Chiara Appendino e Filippo Nogarin, hanno dichiarato che voterebbero a favore. "Le responsabilità, anche politiche, devono restare personali. E' giusto che siano i giudici a esprimersi" hanno dichiarato al Fatto Quotidiano.

Grillo: "Su Rousseau solo una battuta, fiducia in Di Maio" - Tornando sul tweet ironico postato domenica sulla consultazione online (definita qualcosa a metà "tra il comma 22 e la sindrome di Procuste"), Beppe Grillo prova a gettare acqua sul fuoco: "La mia era solo una battuta, montata ad arte contro il M5s Piena fiducia nel capo politico Luigi Di Maio".

De Magistris: "M5s? Che si fa pure stare sulle poltrone" - Critiche al Movimento Cinque Stelle arrivano anche dal sindaco di Napoli: "Il M5s prima di governare urlava giustamente contro chi godeva dell'immunità per non farsi processare. Ora senza pudore tentenna per salvare il capo dell'alleanza Salvini e fa votare iscritti con un quesito imbarazzante. Che si fa pur di stare attaccati alle poltrone. Onestà, onestà!".

In corso le consultazioni dopo lo slittamento di un'ora - E' in corso la consultazione online sul caso Diciotti sulla piattaforma Rousseau. L'inizio è slittato dalle 10 alle 11 per problemi tecnici mentre le votazioni chiuderanno alle 21.30. Persistono, tuttavia, "rallentamenti" sull'accesso alla piattaforma, prontamente rilevati dagli iscritti sul blog delle Stelle.

Piccola modifica nel quesito della consultazione - C'è stata una piccola modifica nel quesito posto agli iscritti M5S sulla piattaforma Rousseau. Nel testo, rispetto a quanto riportato domenica, è stato aggiunto un inciso sull'interesse dello Stato che sarebbe stato alla base o meno dell'azione del ministro Matteo Salvini. Resta invece il meccanismo secondo il quale votando Sì sulla piattaforma si nega l'autorizzazione a procedere e votando No la si approva.

Il nuovo testo - Alla domanda "il ritardo dello sbarco della nave Diciotti, per redistribuire i migranti nei vari paesi europei, è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato?" Le due opzioni quindi risultano: "Si, è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato, quindi deve essere negata l'autorizzazione a procedere" oppure "No, non è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato, quindi deve essere approvata l'autorizzazione a procedere". La modifica sembrerebbe essere apportata per assimilare, nelle intenzioni del M5S, ulteriormente il quesito posto agli iscritti a quello che sarà proposto domenica in Giunta delle immunità.

In serata l'esito della consultazione - I risultati della consultazione online saranno divulgati già lunedì sera. Probabile, quindi, che il risultato della votazione sia anche sul tavolo dell'assemblea congiunta del M5s convocata dal vicepremier Luigi Di Maio a partire dalle 21.

Senatrice Fattori. "A Rousseau un milione e non posso votare" - "L'associazione Rousseau usufruisce di 90mila euro di soldi "pubblici", versati dai parlamentari dai loro stipendi, dal mese di marzo 2018. Quindi ha ottenuto circa un milione di euro per implementare la piattaforma. Ad oggi non è dato di avere né una fattura o una ricevuta del versamento né un rendiconto puntuale di come sono stati impiegati questi soldi. Almeno dovrebbe funzionare come un orologio svizzero. Non riesco neanche a connettermi". Lo ha scritto su Facebook la senatrice M5s Elena Fattori.

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