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Napoli, a Mergellina il mare diventa bianco: veleni versati in un tombino

I colpevoli sarebbero stati identificati dalla Gdf. La sostanza chimica inquinante potrebbe essere un prodotto per la lavorazione dei marmi

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Il mare di Napoli tinto di bianco. Ecco come si è svegliata la città partenopea martedì 8 gennaio. Una poltiglia lattiginosa, versata nel porto Sannazzaro di via Mergellina, ha inquinato l'acqua, facendole cambiare colore. A denunciare l'accaduto, sulla sua pagina Facebook, è Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi.

Erano circa le 11,30 quando il mare è diventato biancastro, emanando un cattivo odore simile a quello sprigionato dai composti chimici. "Stiamo procedendo con le denunce", scrive Borrelli nel post. La sostanza riversata nelle acque potrebbe "aver danneggiato gravemente l’ecosistema, provocando la morte della fauna ittica e l’intossicazione degli uccelli marini. Alcuni testimoni - prosegue - ci hanno riferito di pesci senza vita risaliti a galla in seguito al contatto con la sostanza".

Anche Marco Gaudini, consigliere comunale del Sole che Ride, ha condannato l'accaduto. "Nell'area, oltre la presenza dell'Arpac che ha effettuato i campionamenti, erano già in piena attività le forze dell'ordine ed il servizio ciclo integrato delle acque del #ComunediNapoli". Si legge sul suo profilo Facebook. "Dopo un'intensa opera di controlli e verifiche pare che l'enorme chiazza bianca derivi da uno sversamento abusivo in un tombino di materiale assimilabile ad idropitture. Sono in corso tutte le verifiche per accertare quanto accaduto e la natura del composto".

I presunti colpevoli sembrano essere individuati. Secondo quanto scritto da Borrelli, il comandante della polizia municipale di Napoli Ciro Esposito, ha annunciato la notizia in diretta su Radio Marte. Sembra che la sostanza chimica che ha invaso le acque del mare di Mergellina sia un composto chimico per la lavorazione dei marmi. Il pozzetto dal quale è arrivato il liquido sarebbe stato trovato dagli uomini del dipartimento Navale della Guardia di Finanza su viale Gramsci, poco distante dal Lungomare di Mergellina. Francesco Emilio Borrelli attacca i colpevoli: "Ci auguriamo che coloro che hanno provocato questo disastro ambientale siano trattati con la massima severità dalla legge. Noi come Verdi ci costituiremo parte civile nel procedimento che, con ogni probabilità, sarà instaurato a loro carico".

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