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Bologna, rom gli occupano la casa: "Sono costretto a dormire in garage"

Juri Malini, 41 anni, è il proprietario di un appartamento che non può abitare: "Pago l'affitto e nessuno mi permette di rientrare"

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“Il mio appartamento è stato occupato abusivamente da una famiglia di rom e io devo dormire in garage”. E’ questo il racconto di Juri Malini operaio 41enne di Anzola dell'Emilia, in provincia di Bologna. Non ha neppure il riscaldamento e deve continuare a pagare il mutuo di una casa che non può abitare. La sua storia inizia quando, per motivi di lavoro, deve trasferirsi all’estero, così decide di affidare il suo appartamento al Comune di Bologna che a sua volta decide di utilizzarlo per l’accoglienza di persone in difficoltà. Così la casa va a una famiglia di rom, che poi viene sfrattata. Successivamente l'abitazione viene occupata da un'altra famiglia di nomadi.

“I miei problemi sono iniziati proprio da quel momento”, racconta l’uomo al Resto del Carlino, “per tutti questi anni l’appartamento è stato destinato ad una famiglia di romeni che lo ha ridotto in condizioni pietose. Basti dire che il preventivo per sistemarlo supera i 36mila euro. Era completamente ammobiliato. Ebbene mobili, elettrodomestici, sanitari, legno a vista... se non è stato rovinato è stato rubato. Da quel che so questi assegnatari hanno pagato solo poche rate di affitto e da allora in poi, per anni, ha provveduto il Comune di Bologna, comprese le spese condominiali, che io ho sempre anticipato per evitare che staccassero le utenze a tutto il palazzo”.

A questo punto, il Comune di Bologna, data la mancanza di condizioni per l’aiuto abitativo, avvia le procedure per lo sfratto esecutivo. Di conseguenza la famiglia affidataria lascia l’appartamento “La consegna ufficiale delle chiavi era già fissata il 12 luglio”, spiega Malini. “Peccato però che qualche settimana prima un’altra famiglia, sempre romeni, forse parenti della precedente (il cognome è lo stesso) abbia forzato le inferriate, sostituito le serrature ed occupato di nuovo l’appartamento. Hanno sfondato una finestra, cambiato le serrature e io, che sto continuando a pagare il mutuo, non posso rientrare in casa mia perché questa famiglia l’ha occupata e né i carabinieri, né il Comune di Bologna, né un’azione legale, dopo sette mesi dal fatto mi permettono di rientrare in possesso della mia casa. In Comune a Bologna ho bussato alle porte di tutti gli uffici. Chi ha scassinato l’ingresso e occupato la mia casa ha più diritti di me. Io dormo in un garage e loro dormono nella mia casa. E il Comune paga il loro affitto”. La decisione ora è nelle mani della Procura.

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