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Salvini attacca Confindustria: "Zitta quando massacravano gli italiani"

Il vicepremier leghista sferza gli industriali che dovrebbero "lasciarci lavorare". "L'Italia sarà migliore di come l'abbiamo trovata", afferma. La replica del vicepresidente Rossi: "Ci ascolti senza fare battute"

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"C'è qualcuno che è stato zitto per anni quando gli italiani, gli imprenditori e gli artigiani venivano massacrati. Ora ci lasciassero lavorare, l'Italia sarà migliore di come l'abbiamo trovata". Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini torna ad attaccare Confindustria dopo le critiche lanciate dal presidente degli industriali al governo. "Siamo qui da 6 mesi - ha ribadito - incontrerò tutti e ascolterò tutti, ma lasciateci lavorare".

Il titolare del Viminale replica così alle sferzate del presidente degli industriali Vincenzo Boccia che lunedì ha invitato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a obbligare i suoi vicepremier a tagliare due miliardi a testa per evitare la procedura di infrazione, altrimenti avrebbe fatto bene a dimettersi. Dopo la sferzata a Confindustria, Salvini ha aggiunto: "Noi facciamo una Manovra seria che non dipenderà dallo zero virgola ma dai contenuti. Una Manovra che ha investimenti che non ci sono mai stati negli anni precedenti". Quanto al Tav, Salvini ha ribadito "di essere per l'Italia dei sì". Salvini ha poi invitato il presidente di Confindustria a passare al ministero per "un caffè" chiarificatore.

Boccia: "Un caffè per chiarire? Ne servono 12" - "Apprezziamo la disponibilità del ministro che ha detto che le sue porte sono sempre aperte, con due pregiudiziali se mi posso permettere: la prima che un caffè non basta, questa volta ce ne vogliono dodici, perché l'invito deve riguardare tutte le categorie che erano presenti a Torino. E la seconda, che l'invito deve essere da parte del segretario della Lega e non del ministro degli Interni, parliamo di economia e manovra economica". Questa la replica del leader di Confindustria, Vincenzo Boccia. A chi lo accusa di avere preconcetti sull'attuale governo, Boccia replica: "Confindustria valuta i provvedimenti e vorrebbe che questo governo avesse successo sulla crescita per fargli anche un applauso. Non siamo contro i governi, però siamo critici su questa manovra economica".

Salvini: "In questa manovra sostegno senza precedenti" - Nel pomeriggio è poi nuovamente intervenuto Salvini: "Le critiche di Boccia? La manovra ha un piano di investimenti pubblici e di sostegno alle imprese che non ha precedenti rispetto a tutte le altre manovre economiche". Nella diretta Facebook il vicepremier e leader della Lega ha ribadito che "le porte del ministero sono aperte al presidente di Confindustria, Confcommercio, Confartigianato, perché si puo' sempre migliorare, ma no a critiche pregiudiziali sulla manovra che il Parlamento non ha ancora approvato".

La replica dei giovani di Confindustria: "Ci ascolti senza fare battute" - "Salvini vive in un altro Paese. Noi parliamo, critichiamo e cerchiamo di fare il bene del nostro Paese. Non guardiamo solo agli interessi delle imprese ma di tutti. È bene che si faccia delle domande, che questo governo ascolti la voce degli imprenditori italiani senza fare battute. Oggi rappresentano delle istituzioni non un partito". È la replica del vicepresidente di Confindustria Alessio Rossi a Matteo Salvini.

"Questa è una manovra che indebita il Paese, soprattutto le future generazioni. Il tutto in cambio di assistenzialismo e misure che pagano solo la spesa corrente - ha affermato Rossi -. Non c'è niente per la crescita se non appena 5 miliardi. Ci sembra insufficiente e per questo la manovra la rispediamo al mittente. Speriamo che in queste ore riescano a trovare questi 4 miliardi che ci permetterebbe di non vedere l'Unione europea aprire una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia".

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