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Di Maio: "Nessun condono a Ischia, io sto con i terremotati, il Pd no"

Il vicepremier replica dopo le polemiche per l'approvazione del decreto Genova in cui è inserita anche la misura per l'isola campana

lapresse

Su Ischia "non ho nessun interesse personale, non ho nessun conflitto di interessi, non ragiono in quella maniera. Non c'è nessun condono e sfido chiunque a dimostrare il contrario". Lo ha scritto Luigi Di Maio in un post sul blog M5s dove afferma: "Abbiamo approvato provvedimenti per i terremotati del centro e del sud Italia, che fino a oggi sono stati trattati come cittadini di serie b. I governi del Pd, per anni, se ne sono altamente fregati".

"I governi del Pd - continua il leader M5s parlando dei terremotati -, hanno lasciato che patissero il freddo, che vivessero fuori di casa. Hanno trovato 20 miliardi in una notte per le banche e per loro nulla. Perché i terremotati del centro e del sud sono pochi e sono deboli. Per un partito che pensa solo a mantenere il potere, molto meglio impegnarsi per accontentare i lobbisti, piuttosto che i terremotati. Venire incontro alle loro esigenze non fa salire nei sondaggi, non dà più potere al partito, non ti fa conquistare le prime pagine dei giornali. Serve, ed è il dovere di chi governa, a migliorare la loro vita. Anzi, a restituirgliela dopo che, per anni, sono stati dimenticati".

In questi giorni, prosegue il vicepremier M5s, "si è arrivati a manifestazioni di disprezzo da parte di parlamentari del Pd che hanno mentito parlando di un condono che non esiste e non è mai esistito. Si sono inventati anche un hashtag per opporsi al riconoscimento dei terremotati. Li stanno dipingendo come dei malavitosi che vogliono fregare lo Stato. Invece è solo gente che dallo Stato è stata abbandonata".

Di Maio quindi invita pubblicamente le opposizioni a "venire con me a Ischia per parlare con queste persone e ripetere davanti a loro la balla del condono, sempre che non li infastidisca il contatto con la gente comune che non campa di privilegi".

Ischia, prima stima 1600-2000 case abusive da sanare - "Saranno 1.600, massimo 2.000 le case abusive danneggiate dal sisma" nei tre Comuni dell'isola d'Ischia (Casamicciola, Lacco Ameno e Forio), interessati dal Dl Genova che sancisce l'obbligo di esaminare entro sei mesi le pratiche di condono inevase, poiche' in assenza di sanatoria non potrebbero essere erogati contributi per la ricostruzione. Lo dice Giacomo Pascale, sindaco di Lacco Ameno: "Sono dati che abbiamo ottenuto dall'incrocio delle schede sulle abitazioni danneggiate dal sisma con le istanze di condono".

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