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Raid per non aver servito i Casamonica per primi nel bar, tre condanne per mafia

Dai 4 anni e 10 mesi ai 3 anni e 2 mesi per gli esponenti del clan Di Silvio. La quarta persona coinvolta nel raid, appartenente ai Casamonica, ha scelto il rito ordinario. La prima udienza è martedì

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Condannati per mafia tre appartenenti al clan Di Silvio per il raid avvenuto il primo aprile in un bar di Roma. Il gup Elvira Tomaselli ha inflitto una pena di 4 anni e 10 mesi ad Alfredo, di 4 anni e 8 mesi al fratello Vincenzo e di 3 anni e due mesi al nonno Enrico. I tre erano accusati, a seconda delle posizioni, di lesioni, violenza privata e minacce aggravate dal metodo mafioso. Il raid avvenne ai danni del titolare del bar e di una disabile.

Antonio Casamonica, la quarta persona coinvolta nel raid eseguito proprio perché non era stato servito per primo, ha scelto il rito ordinario. Il processo si svolge davanti ai giudici della sesta sezione penale e la seconda udienza è fissata per martedì.

Nel rito abbreviato, il Comune di Roma non è stato ammesso come parte civile in quanto tardiva la richiesta di costituzione.

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