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Venezia, via i gradini in vetro dal ponte di Calatrava: "Sono scivolosi"

L'operazione costerà 40mila euro e servirà per risolvere le problematiche legate al rischio di inciampo

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Soprattutto nei giorni di pioggia, ma non solo, passare sul ponte della Costituzione a Venezia, progettato all’architetto Santiago Calatrava, senza inciampare o cadere è una vera e propria impresa. L’estrema scivolosità dei gradini in vetro ha recato, e reca ancora oggi, parecchi disagi alle centinaia di persone che quotidianamente attraversano la struttura. Per risolvere questo problema, la Giunta Comunale di Venezia ha approvato il progetto esecutivo per la sostituzione della pavimentazione in vetro di alcuni gradini del ponte con lastre in trachite, materiale di cui sono fatte anche le parti terminali e la fascia centrale del ponte.

"I lavori, per un totale di 40mila euro e svolti da Insula”, commenta l'assessore comunale ai Lavori Pubblici, Francesca Zaccariotto, “riguardano una prima sperimentazione concordata con la Sovrintendenza, per trovare una soluzione definitiva alle problematiche legate al rischio di inciampo e scivolamento delle parti vetrate, soprattutto dove si verifica il cambio del passo delle gradinate, in corrispondenza dei pianerottoli". Il ponte ha fin da subito mostrato evidenti problemi, specie nelle giornate particolarmente umide o piovose, in parte riconducibili proprio ai gradini in vetro, alle quali nel corso degli anni si è cercato di porre rimedio.

"Si procederà alla sostituzione integrale di 16 lastre in vetro degli 8 pianerottoli del ponte con elementi in trachite, 4 lato Stazione e 4 lato Piazzale Roma”, annuncia Zaccariotto. “L'utilizzo di questo materiale, tipico dei manufatti del centro storico della città, rappresenta infatti la soluzione più idonea a contenere il rischio d'inciampo".

"Nel corso degli anni”, spiega ancora l'assessore, “il ponte è stato attentamente monitorato dal Comune e da Insula per tenerne costantemente verificate la staticità, le saldature e la tenuta". Per effettuare i monitoraggi, sono stati posizionati dei sensori che controllano tutta la struttura, una operazione affidata ad una società specializzata che ne analizza i dati. Vengono periodicamente verificati la lunghezza o la corda complessiva dell'arco e gli eventuali movimenti all'altezza delle prime costole del ponte, oltre allo stato di tutte le saldature.

"Questo intervento”, dice Zaccariotto, “si va ad aggiungere a quanto è stato realizzato lo scorso agosto sulle scalinate in pietra ai piedi del ponte: un lavoro di bocciardatura che l'Amministrazione ha commissionato ad Insula per eliminare il problema di scivolosità dei gradini, accentuata in caso di pioggia e neve. L'operazione permette di conferire un effetto antisdrucciolo ai piani di calpestio, aumentando la sicurezza nell'attraversamento".

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