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Fondi Lega, intesa con la procura: dal Carroccio arriveranno 600mila euro l'anno | Per saldare i 49 milioni ci vorranno 80 anni

La soluzione, concordata con la procura di Genova, consentirebbe al partito di sopravvivere e di pagare gli stipendi dei dipendenti

lapresse

Intesa raggiunta tra la procura di Genova e gli avvocati della Lega Nord sulle modalità di esecuzione dei sequestri dei 49milioni di euro. Saranno sequestrati centomila euro a bimestre, per un totale di 600mila euro l'anno. Gli avvocati del Carroccio avrebbero concordato l'apertura di un conto "ad hoc" in cui far confluire gradualmente i fondi per raggiungere la cifra di 49 milioni di euro. Si tratta di una soluzione che consentirebbe il sequestro dei soldi, disposto dai giudici nell'ambito del processo per truffa ai danni dello Stato, e al tempo stesso garantirebbe la sopravvivenza del partito.

Ottant'anni per concludere il sequestro - Sicuramente la sentenza arriverà prima, ma se sarà confermata la confisca dei 49 milioni di euro potrebbero volerci 80 anni per recuperare, al ritmo di 600mila euro l'anno, i soldi dai conti del Carroccio. Intanto sul deposito saranno versati anche i proventi dei rimborsi delle ultime elezioni. L'intesa evita alla procura il dispendio di energie e uomini nella ricerca dei soldi.

I soldi che la Lega mette a disposizione della procura di Genova possono arrivare o dall'affitto di via Bellerio, sede milanese del Carroccio, o da quello che il partito ottiene in altro modo scritto in bilancio certificato a partire dall'esercizio del 2019. La soglia minima è quella di 600mila euro l'anno, ma se il partito dovesse incamerare di più, al netto delle spese della gestione ordinaria, la cifra prelevata dalla procura aumenterebbe. Al momento nella cassa della Lega, secondo quanto sostenuto dai legali del Carroccio, ci sono 130mila euro che sono stati subito acquisiti dalla Guardia di Finanza.

Occorre precisare, tuttavia, che non si tratta di una rateizzazione, non prevista dalla legge, quanto piuttosto di un sequestro dilazionato. Tutt'altra questione è invece l' inchiesta contro ignoti per riciclaggio. Il filone, "spinto" dall'esposto dell'ex revisore dei conti del partito Stefano Aldovisi, riguarda dieci milioni di euro che sarebbero stati dirottati in Lussemburgo per "nasconderli" alle autorità italiane. Il sospetto è che il denaro sia stato disperso attraverso alcune fiduciarie per farlo successivamente rientrare nella Cassa di Risparmio di Bolzano. Finora i pm hanno sequestrato soltanto tre milioni, scoprendone però altrettanti sui conti del Carroccio.

Ricorso in Cassazione - Intanto i legali della Lega, gli avvocati Giovanni Ponti e Roberto Zingari, hanno annunciato di aver depositato il ricorso in Cassazione contro la decisione del tribunale del Riesame di Genova che il 6 settembre ha dato il via libera al sequestro dei 49 milioni di euro.

Il pg: "Confermare la condanna a Belsito" - Il sostituto procuratore generale Enrico Zucca ha chiesto la conferma della condanna a quattro anni e dieci mesi per l'ex tesoriere della Lega Francesco Belsito nel processo di secondo grado. Per il magistrato "il partito non può essere schermo per atti illeciti" e le operazioni che hanno fatto incamerare illecitamente i soldi erano "deliberate dai vertici della Lega e quindi note a tutti gli esponenti del Carroccio".

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