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Recovery Fund, dal Consiglio dei ministri via libera al Pnrr e all'extra fondo da 30 miliardi

Di Maio: "100 miliardi al Sud, opportunità per tutti". Venerdì l'invio all'Ue. Tra gli interventi c'è anche l'Alta velocità Salerno-Reggio Calabria. Le prime risorse in estate

IPA

Il Consiglio dei ministri ha approvato la versione finale del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che sarà inviato venerdì alla Commissione europea. Il Cdm ha dato il via libera anche al decreto legge che istituisce il fondo complementare al Recovery per le infrastrutture, fondo da 30,6 miliardi. I primi fondi in estate.

Nel fondo extra c'è anche l'Alta velocità Salerno-Reggio Calabria Tra gli investimenti previsti dal decreto legge che istituisce il nuovo Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza c'è anche l'Alta velocità Salerno-Reggio Calabria. Gli interventi previsti, spiega in una nota Palazzo Chigi, sono una trentina e vanno dai fondi aggiuntivi per il superbonus al rinnovo delle flotte di bus e treni, fino ai contratti di filiera per agroalimentare e pesca.

Di Maio: 100 miliardi al Sud, opportunità per tutti "Siamo tra i primi Paesi ad inviarlo a Bruxelles e tra i primi che riceveranno i fondi del Recovery. In gioco ci sono oltre 220 miliardi di euro che saranno utilizzati per investire nelle competenze, per creare occupazione e per avviare grandi progetti all'insegna della transizione ecologica e della digitalizzazione. Altra cosa importante: circa 100 miliardi di euro andranno al Sud (88 mld del Pnrr più 10 mld del fondo investimenti complementare al Pnrr), per permettere a tutti gli italiani di avere le stesse opportunità". Lo scrive Luigi Di Maio su Facebook. 

Orlando: "Parte percorso ricostruzione, unità e coesione essenziali" "Una grande occasione per il Paese su cui mobilitare tutte le energie e le forze vitali. Oggi può partire un percorso di ricostruzione. L'unità e la coesione sono le condizioni essenziali per vincere questa sfida". Lo scrive su Twitter ilministro del Lavoro Andrea Orlando.
 

Bonetti: "Grazie a puntualità avremo anticipo fondi" "Il Pnrr proposto dal governo Draghi è un piano di visione, di riforma, di strategia". Lo dice il ministro di Iv Elena Bonetti. "Piena soddisfazione - sottolinea la responsabile per le Pari opportunità e la Famiglia - sia per la qualità del piano che per aver mantenuto l'impegno sulla data del 30 aprile per la trasmissione alla Commissione europea. Il rispetto dei tempi, grazie anche al grande lavoro fatto dal ministro Franco, permetterà al nostro Paese di poter usufruire prima degli anticipi sulle risorse". 

Ministero: "15 miliardi per università e ricerca" All'interno del Piano, integrato con i fondi React-Eu, sono 15 miliardi le risorse destinate agli investimenti per università, istituzioni Afam, ricerca fondamentale e  applicata, per i processi di innovazione e trasferimento tecnologico previsti nella Missione 4 "Istruzione e ricerca". "Il Pnrr rappresenta per noi tutti una straordinaria opportunità di investimento sul capitale umano, la ricerca e l'innovazione. Per la prima volta, infatti, grazie a importanti investimenti avremo l'opportunità di recuperare ritardi e superare divari che rallentano la crescita e aumentano la marginalizzazione. E' l'occasione per avere, su un medio e lungo periodo, un Paese più innovativo, internazionale, oltre che un Paese anche per giovani e donne", ha detto il ministro dell'Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa.

In particolare, al welfare studentesco sono destinati 1,91 miliardi di euro a cui si aggiungono didattica e le competenze universitarie avanzate (500 milioni di euro) e per l'orientamento attivo nella transizione scuola-lavoro (250 milioni di euro). Per i dottorati sono destinati 1,51 miliardi di euro, Oltre 5,7 miliardi di euro, sono dedicati a progetti di ricerca fondamentale e applicata e quasi 3 miliardi sono le risorse destinate al potenziamento e alla creazione di Centri di Ricerca ed ecosistemi dell'innovazione. Infine, per la realizzazione e l'implementazione delle infrastrutture di ricerca e innovazione, di centri di trasferimento tecnologico e start up sono destinati oltre 2,2 miliardi di euro. E accanto agli investimenti, l'altro aspetto centrale del Pnrr dedicato a "Istruzione e ricerca" riguarda riforme e semplificazioni. 

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