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Crollo ponte, Toninelli: in arrivo decreto | Toti: "Governo collabori"

Di Maio: "Autostrade avrà un'altra brutta sorpresa, non ricostruirà il ponte". Toni accesi tra il governatore ligure e il ministro Toninelli sulla ricostruzione

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Sulla ricostruzione del ponte Morandi a Genova, è botta e risposta tra il ministro Danilo Toninelli e il governatore della Liguria, Giovanni Toti: quest'ultimo ha chiesto al governo di fare presto. Sulla questione è intervenuto anche il vicepremier Di Maio: "Autostrade avrà un'altra brutta sorpresa, non faremo ricostruire a loro". Intanto l'ingegner Bruno Santoro si è dimesso dalla Commissione ispettiva del Mit perché indagato.

Scontro tra Toti e Toninelli - E', dunque, scontro tra il governatore Toti e il ministro Toninelli. "Io non voglio fare polemiche, la mia unica richiesta al governo è facciamo in fretta", ha spiegato Toti che continua a dialogare con Autostrade in contrapposizione alla linea dell'esecutivo. "Più che brutte sorprese per Autostrade - ha aggiunto - da Di Maio vorrei belle sorprese per i cittadini di Genova".

"Si preoccupi di far rientrare in casa gli sfollati per riprendersi gli effetti personali e di dar loro un nuovo alloggio. Non faccia politica su Genova", aveva detto in precedenza Toninelli attaccando il governatore.

Toninelli: "In arrivo un decreto legge per Genova" - Parlando poi a Tgcom24, il ministro ha annunciato che è in arrivo "un decreto legge in cui ci saranno importantissime misure per Genova e i genovesi". 

"Autostrade pagherà ogni centesimo" - Autostrade dovrà risarcire e "pagherà fino all'ultimo centesimo e non costruirà un ponte che ha fatto crollare per inadempienza", ha spiegato Toninelli. "Abbiamo detto subito che chi l'ha fatto crollare, pensando ai profitti invece che alla sicurezza, la pagherà e non ricostruirà il ponte. Metteranno i soldi, ci mancherebbe altro, è una microscopica parte del risarcimento che Autostrade deve ai genovesi". Il governo è "compatto - ha assicurato sempre a Tgcom24 - Fincantieri ricostruirà il ponte e lo farà entro il 2019". Dovranno "mettere i soldi", ha ribadito il ministro, e sarà sufficiente "una conferenza stampa con un modellino per ricostruire la loro immagine".

L'Italia, ha osservato Toninelli, ha avuto un grande "danno di immagine" a livello internazionale. "La cosa certa - ha sottolineato - è che ci sarà un risarcimento importante ma al tempo stesso non ci sarà più la concessione. Il titolare del Mit ha infatti assicurato che si andrà avanti sulla revoca della concessione. "Il procedimento della revoca della concessione lo abbiamo aperto, andiamo avanti per la nostra strada, utilizzeremo tutte le strade percorribili sia amministrative che legislative". La concessione sarà revocata, ha spiegato, "per evidente inadempimento contrattuale: da che parte del mondo può accadere che chi ha l'obbligo di gestire una cosa pubblica e la fa crollare possa continuare?".

"Nessun contrasto con la Regione" - A proposito delle dichiarazioni del presidente della Regione Liguria, Toninelli ha ribadito: "Non c'è nessun contrasto con le autorità regionali, purtroppo il presidente Toti invece di fare il commissario all'emergenza sta facendo politica sul caso Genova".

Il presidente Toti si preoccupi di far rientrare in casa gli sfollati per riprendersi gli effetti personali e di dar loro un nuovo alloggio. Non faccia politica su #Genova. Autostrade sborserà il danaro, come suo dovere, ma non ricostruirà il ponte che ha fatto crollare. — Danilo Toninelli (@DaniloToninelli) 9 settembre 2018

Toti: "Polemiche non ritardino il cantiere" - Le case agli sfollati "sono quasi tutte già assegnate", ha spiegato Toti. "Pretendo - ha poi aggiunto - che polemiche politiche e i contenziosi giudiziari non ritardino neanche per mezz'ora i lavori del cantiere che partiranno dopo il dissequestro. Mi sembra che Toninelli dovrebbe preoccuparsi di altro da quello che fa Toti, si occupi del suo ministero, visto che la composizione della commissione del Mit è piuttosto complicata e i commissari ruotano più rapidamente che giocatori in una partita di calcio".

Le dimissioni di Santoro: era indagato - Il riferimento del governatore è alle dimissioni dell'ingegner Bruno Santoro, che figura tra gli indagati per disastro colposo, omicidio colposo plurimo e omicidio stradale. A comunicare la decisione è stato il ministero dei Trasporti, ricordando che il professionista "non ebbe competenza alcuna sul progetto di manutenzione straordinaria presentato da Autostrade" per il viadotto genovese. 

Sulle due consulenze filmate da Santoro per Autostrade negli anni scorsi, il dicastero di Porta Pia ha spiegato "che i collaudi delle opere in concessione vengono regolarmente effettuati dalle strutture del concedente a spese del concessionario. E si conferma che gli incarichi dell'ingegner Santoro sono stati debitamente autorizzati anni fa dall'amministrazione, all'epoca in cui Santoro era in servizio presso il Consiglio superiore dei lavori pubblici".

Di Maio - "Ponte sarà ricostruito da azienda di Stato" - Di Maio ha voluto ribadire la linea del governo sulla questione ricostruzione del ponte Morandi. "Autostrade avrà un'altra brutta sorpresa nei prossimi giorni. Io non faccio ricostruire il ponte a chi lo ha fatto crollare", ha detto parlando con i giornalisti. "Per quanto ci riguarda il ponte Morandi lo deve ricostruire un'azienda di Stato come Fincantieri, perché dobbiamo monitorare cosa si farà".
 
Via libera della procura ai sensori per il monitoraggio -  Intanto la procura di Genova ha dato il nulla osta per partire con le operazioni di installazione dei sensori utili per il monitoraggio dei monconi del ponte Morandi. Il sostituto procuratore Stefano Terrile lo ha comunicato al commissario per l'emergenza di ponte Morandi, Giovanni Toti. Era un passaggio indispensabile per far partire i lavori. La commissione tecnica ha già individuato la ditta.

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