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Vienna: "Doppio passaporto non prima del 2019/2020" | Fraccaro: "E' un atto ostile e inopportuno"

Il tema della doppia cittadinanza per i sudtirolesi riaccende i dissapori tra Italia e Austria

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Il tema della doppia cittadinanza per gli altoatesini riaccende i dissapori tra Italia e Austria. "Le condizioni legislative per la concessione della cittadinanza austriaca ai sudtirolesi saranno poste non prima del 2019-2020", spiega Vienna, ribadendo che qualsiasi soluzione "sarà elaborata in dialogo con Roma e d'intesa con Bolzano". Contrario il il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro: "E' un atto inopportuno e ostile".

"Vienna rinunci ad ogni velleità su un tema così importante", aggiunge Fraccaro. Della stessa opinione il ministro degli Esteri, Enzo Moavero, che ha dato incarico all'ambasciatore italiano a Vienna, Sergio Barbanti, di chiedere chiarimenti alle competenti autorità austriache, dopo le notizie apparse su un giornale austriaco su un disegno di legge finalizzato ad attribuire la cittadinanza austriaca ai cittadini italiani di madrelingua tedesca e ladina dell'Alto Adige. Lo rende noto la Farnesina chiarendo che, "qualora quanto prospettato dalla stampa risultasse confermato, verrebbe considerato un'iniziativa inopportuna e sostanzialmente ostile".

Tornando sull'argomento Moavero ribadisce: "Prima di essere un atto ostile, è un atto francamente curioso sull'opportunità del quale ci interroghiamo. La concessione della cittadinanza di uno Stato ai cittadini di un altro Stato che già condividono la cittadinanza europea ci sembra un gran bisticcio di cittadinanza e di parole". E poi prosegue: "Con tutti i problemi che in questo momento ci sono in Europa, la questione della doppia cittadinanza ci sembrava l'ultimo che bisognasse sollevare".

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