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Covid, dieci miliardi di dosi vaccino nel 2021 ma è allarme componenti | L'Ue: azione legale contro AstraZeneca

L'azienda farmaceutica anglo-svedese fa sapere che "si difenderà fermamente in tribunale". Intanto superato il miliardo di vaccinazioni a livello globale. La variante indiana individuata anche in Veneto

Covid, protesta dei lavoratori del wedding: "Noi quando ripartiamo?"

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Nel giorno in cui in Italia riaprono molte attività, i lavoratori del wedding scendono in piazza per protestare contro "la mancata indicazione della data di ripartenza per le feste, nonostante le sollecitazioni giunte da numerosi presidenti di Regione". Tra le riaperture il governo non ha infatti preso in considerazione questo settore, ormai fermo da mesi. Le manifestazioni si sono svolte in tutto il Paese: la più importante quella a Montecitorio, a Roma, dove addetti ai lavori hanno messo in scena un flash mob con "promessi sposi", preti finti e invitati vestiti di nero. Gli operatori economici presenti nei capoluoghi di Regione diversi dalla Capitale hanno consegnato a vari rappresentanti delle istituzioni "un fascicolo contenente lo stato dell'arte del settore, il protocollo sanitario e le richieste: adozione del protocollo, immediata ripartenza delle attività, incremento del fondo di sostegno al settore e accelerazione nella liquidazione dei ristori". Ad organizzare l'iniziativa sono stati "Unanime", la confederazione delle associazioni di categoria del settore Matrimoni ed Eventi, in collaborazione con "Filiera Eventi Unita", mentre per la piazza di Roma l'organizzazione è di "Insieme per il Wedding".

Entro il 2021, le aziende farmaceutiche mondiali contano di arrivare a produrre dieci miliardi di dosi di vaccini che, secondo la Banca mondiale, dovrebbero essere sufficienti per raggiungere l'equità nella distribuzione e ottenere l'immunità di gregge a livello globale entro marzo 2022. Al contempo le aziende hanno però lanciato l'allarme sulla carenza globale di alcuni degli oltre cento componenti necessari per la produzione di vaccini. Intanto l'Ue ha avviato un'azione legale contro AstraZeneca.

La replica di AstraZeneca - Non si è fatta attendere la replica di AstraZeneca a Bruxelles. "L'azienda si rammarica della decisione della Commissione Ue di intraprendere un'azione legale sulla fornitura di vaccini" e annuncia che "si difenderà fermamente in tribunale. Dopo un anno senza precedenti, la nostra società sta per fornire quasi 50 milioni di dosi ai Paesi Ue entro fine aprile, in linea con le nostre previsioni". AstraZeneca "ha rispettato pienamente l'accordo di acquisto anticipato con la Commissione Ue. Riteniamo che qualsiasi controversia sia priva di merito e accogliamo con favore questa opportunità per risolvere questa controversia prima possibile".

AstraZeneca e Ue, forniture attese e dosi ricevute

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Usa: 60 milioni dosi AstraZeneca ad altri Paesi appena possibile - Gli Stati Uniti distribuiranno 60 milioni di dosi di vaccino AstraZeneca ad altri Paesi non appena diventeranno disponibili". E' quanto ha annunciato Andy Slavitt, uno dei dirigenti della task force della Casa Bianca contro la pandemia.

Superata la soglia di un miliardo di vaccinazioni nel mondo - Le dosi di vaccino anti-Covid somministrate a livello globale hanno superato la soglia di un miliardo, secondo il conteggio tenuto dal New York Times. Le vaccinazioni sono altamente concentrate nelle Nazioni più ricche, mentre il programma di somministrazione procede molto a rilento negli Stati più poveri. L'82% dei vaccini in tutto il mondo è stato somministrato in Paesi ad alto e medio reddito, secondo l'Università di Oxford. Solo lo 0,2% delle dosi è stato invece somministrato nei Paesi a basso reddito.

Figliuolo: "Subito 62 milioni di dosi, 94 milioni il prossimo trimestre" - Sempre in tema di vaccini, il commissario straordinario per l'emergenza Figliuolo ha riferito che "arriveranno in Italia nel trimestre aprile, maggio e giugno di circa 62 milioni di vaccini, cui si sommeranno per il trimestre successivo circa 94 milioni di dosi".

La variante indiana individuata anche in Veneto Intanto è stata individuata anche in Veneto la variante indiana del coronavirus. "Si tratta - ha spiegato il presidente Luca Zaia - di due cittadini indiani di Bassano, padre e figlia. Le varianti ormai sono migliaia, e prima o poi arrivano tutte. Affrontiamo giorno dopo giorno questi aspetti, e andiamo avanti".

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