dati preoccupanti

Confindustria: il Pil frena più delle attese, +1,3% nel 2018 | "Errore aumentare costo dei contratti a termine"

L'occupazione "crescerà ad un ritmo sotto l'1% sia nel 2018 sia nel 2019", la stima del Centro studi

© ansa|

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Il Centro studi di Confindustria prevede un rallentamento dell'economia italiana nel 2018-2019 "anticipato e più ampio" rispetto alle stime di dicembre 2017. Il Pil è previsto "quest'anno all'1,3% (stima precedente +1,5%) e decelera ulteriormente all'1,1% nel 2019 (dal +1,2%). L'occupazione "crescerà ad un ritmo sotto l'1% sia nel 2018 sia nel 2019". Lo scorso anno e nei primi 5 mesi del 2018 "il lavoro a tempo indeterminato ha smesso di crescere".

Boccia: "Un errore aumentare costo contratti a termine" - Sui possibili contenuti del decreto dignità preannunciato dal ministro Luigi Di Maio, è intervenuto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, per il quale "aumentare il costo dei contratti a termine è un errore perché l'occupazione non si genera irrigidendo le regole. Sono solo elementi formali che non porteranno alcuna positività, compresa anche l'idea sulle causali. E bella la forma ma la sostanza non la vediamo".

"Al governo: oltre a migranti e pensioni c'è altro da fare" - Boccia ha poi "invitato" l'esecutivo a elaborare strategie economiche ben precise. "Oltre alla questione migranti, oltre alla questione pensioni, cominciamo a definire un intervento organico di politica economica di medio termine che metta al centro dell'attenzione anche su altri argomenti: infrastrutture, giovani, occupazione". "Voti non ne diamo, diamo voti ai provvedimenti", ha detto Boccia. "Sarebbe opportuno - ha aggiunto - che si faccia un percorso per definire gli effetti sull'economia reale delle cose che si vogliono realizzare. Pensiamo che una delle prime cose da realizzare sia più occupazione a partire da quella dei giovani e più netto in busta dei lavoratori italiani a partire dal cuneo fiscale".