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Passaporti: assolti Sensi e Cafu

Anche Bartelt dichiarato non colpevole

Il presidente della Roma Franco Sensi, il difensore brasiliano Marcos Cafu e l'attaccante argentino Gustavo Bartelt sono stati assolti dal tribunale di Roma per le presunte irregolarità legate alla naturalizzazione dei due calciatori quando erano ancora in forza alla società giallorossa. Si conclude, dunque, la vicenda sullo scandalo passaporti che aveva interessato la società giallorossa a partire dal giugno 2001.

Si chiude con l'assoluzione per Franco Sensi, Marcos Cafu e Gustavo Bartelt l'inchiesta legata ai passaporti falsi che travolse il mondo del calcio a partire dal 2000. Infatti, il tribunale di Roma ha prosciolto da qualsiasi accusa il numero 1 giallorosso e i due calciatori, all'epoca ancora in forza alla Roma, respingendo le richieste del pm Antonello Racanelli che erano state di 10 mesi per Sensi e 9 per Cafu, mentre per Bartelt era già stata richiesta l'assoluzione per insufficienza di prove.

L'inchiesta sui falsi passaporti, che riguarda calciatori, impiegati pubblici, manager, era partita dalle accuse rivolte a persone coinvolte nelle procedure per far ottenere ai giocatori lo status di comunitari attraverso il rilascio di passaporti non regolari. In primo grado, davanti al Gup, Sensi ed altre nove persone erano stati prosciolti. La notizia dell'assoluzione segue di poco le dichiarazioni di Cafu che dal ritiro tedesco della nazionale aveva ironizzato sulla questione: "Nove mesi di carcere? Cosi' tanto...Ma almeno faro' in tempo a giocare questo Mondiale", aveva dichiarato il capitano della Seleçao il quale si era mostrato estremamente tranquillo per quanto riguardava l'esito dell'inchiesta. Dunque, si chiude così la vicenda sui passaporti falsi che aveva coinvolto la Roma a partire dal giugno 2001.