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Dai monti al mare, i dieci parchi più belli d'Italia

Dalla Valle d'Aosta alla Campania un assortimento di meraviglie che splendono in primavera

L'Italia è stata definita il "Giardino d'Europa" e vanta infatti un grandissimo numero di oasi verdi: dai parchi pubblici ai giardini privati che spesso sono veri gioielli nascosti, dai parchi storici ai più moderni giardini contemporanei costellati di opere d'arte all'aperto.

Il network ilparcopiubello.it, con i suoi oltre 1000 parchi e giardini affiliati ha stilato una speciale top ten sui parchi più belli del nostro Paese. Il Comitato Scientifico del network ha annunciato i nomi dei dieci parchi e giardini italiani più belli, per un inedito viaggio turistico e culturale.

Giardino Botanico Chanousia (Valle d’Aosta) - Uno dei giardini botanici alpini più antichi d'Europa, un vero museo vivente della flora alpina. A 2170 m di altitudine, presenta oltre 1.000 specie di piante officinali, carnivore e specie rarissime. Un paesaggio alpino di notevole bellezza che si estende su una superficie di circa 10.000 mq con vista sulla grandiosa mole del Monte Bianco e su altre imponenti cime.

Parco Burcina “Felice Piacenza” (Piemonte) - Un grande bosco fa da contorno e sfondo al giardino storico informale, dove le piante sono disposte in maniera apparentemente casuale, con boschetti alternati a prati e radure, grandi alberi isolati e un laghetto romantico. Da segnalare la fioritura tra maggio e giugno della collezione di rododendri, unica per cultivar e ibridazioni, nondimeno la presenza di maestose sequoie dichiarate “alberi monumentali d'Italia”.

Oasi Zegna a Trivero (Piemonte) - Una vasta area montana di circa 100 km2 dove tra metà di maggio e fine giugno si può godere delle fioriture della splendida “Conca dei rododendri”. Un giardino meraviglioso, ricco di colori, da visitare autonomamente o con visite guidate soprattutto nel momento di massima fioritura.

Villa della Porta Bozzolo (Lombardia) - Una “villa di delizie” a due passi dal Lago Maggiore, tra saloni affrescati in stile rococò e uno scenografico e monumentale giardino all'italiana: un'originale sequenza di terrazzamenti con scalinate e balaustre in pietra risalgono la collina fino al grande prato verde del "teatro", con la peschiera e un ripido sentiero verso il panoramico belvedere. Donata al FAI nel 1989.

Villa Arconati a Castellazzo di Bollate (Lombardia) - Definita la "piccola Versailles" grazie al suo bel giardino alla francese, il più esteso in Lombardia, ricco di specie arboree, elementi decorativi, sculture e fontane. Sono circa 1.500 gli alberi che popolano oggi i circa 8,5 ettari del giardino, dove trova spazio anche un laghetto navigabile.

Villa Revedin Bolasco a Castelfranco Veneto (Veneto) - Un incantevole giardino romantico che presenta un alternarsi di prati, specchi d’acqua, collinette, gruppi arborei e architetture "disperse". Nelle acque del lago si specchia la splendida Serra ispano-moresca, mentre sullo sfondo si ritrova la splendida Cavallerizza, un'arena per equitazione coronata da 52 statue. Un gioiello ritrovato grazie all’intervento dell’Università degli Studi di Padova.

Villa della Pergola ad Alassio (Liguria) - Rigoglioso giardino all’inglese affacciato sul mare, che nei mesi primaverili accoglie i visitatori con la sua splendida fioritura della collezione botanica con oltre 35 varietà di glicini, arbusti rampicanti, le cui infiorescenze formano grappoli profumati di colore lilla, rosa, bianco e blu. Da segnalare anche la collezione, unica in Europa, con oltre 400 varietà di agapanti.

Villa Torrigiani a Camigliano (Toscana) - Riconosciuta come monumento nazionale, la villa con la sua teatrale facciata ornata di statue è coronata da un giardino "a orto" nato come Teatro di Flora. Un imponente viale di cipressi esalta l’arrivo nel parco, dove la collezione di camelie antiche e di rare specie botaniche danno al giardino un aspetto romantico.

Villa Madama a Roma (Lazio) - Sede di rappresentanza del Ministero degli Affari Esteri e antica villa di delizia, legata al nome di Raffaello e della sua scuola, presenta nella parte antistante la loggia un giardino all’italiana con siepi di bosso, frutto di un restauro novecentesco; da segnalare la sottostante peschiera e la Fontana dell’elefante, che evoca l’elefante “Annone”, portato nel Cinquecento dall’ambasciatore del Portogallo a Roma.

Giardino della Minerva a Salerno (Campania) - Un orto "terrazzato" e cinto da mura, ricco di storia e strutturato su cinque grandi terrazzamenti di coltivazione collegati e inquadrati visivamente da una lunga scalea pergolata. Il giardino fu sede, nel XIII secolo, di attività sperimentali e didattiche collegate all’antica Scuola Medica Salernitana e, pertanto, può essere considerato l’antesignano degli orti botanici che nei secoli sono stati istituiti.

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