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Vicenza, Domenico Don: il prete "comico" che riempie la chiesa di fedeli

E' arrivato pochi mesi fa, ma è già entrato nei cuori della gente per i suoi modi stravaganti: dalla celebrazione della messa in una stalla alla pedalata in bici fino all'altare

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C'è chi ci va solo la domenica e chi invece aspetta direttamente le festività importanti come Pasqua e Natale, c'è chi entra solo per l'eucarestia e chi invece se ne va dopo un quarto d'ora. Ciò che è certo è che molti non vanno volentieri a messa perché la ritengono lunga e noiosa. Non è così però se il prete è Domenico Pegoraro. Il don si è insediato solo sei mesi fa nelle parrocchie di Tremignon e Vaccarino, nella diocesi di Vicenza, ma sta già facendo parlare parecchio di sé per i suoi modi stravaganti. Ha celebrato la messa di Natale in una stalla, quando è in ritardo arriva in bici all'altare e se squilla il cellulare in chiesa, lui dice: "Risponda pure, speriamo non sia l’amante altrimenti fa brutta figura".

Il prete si fa chiamare Domenico Don, perché, come dice lui stesso, prima è un uomo, poi un prete. Con i suoi modi di fare inconsueti per un uomo di chiesa ha conquistato parecchi fedeli tanto che per ascoltare la sua messa arrivano anche dai paesi vicini e bisogna venire almeno un quarto d'ora in anticipo altrimenti non si trova posto. Durante l'omelia interroga spesso i fedeli per controllare se sono attenti e a chi cerca di svignarsela prima lo riprende davanti a tutti dicendo che la messa non è ancora finita.

Una volta parlando dell'importanza di volersi bene e di non parlare male di nessuno ha detto: "Non soffermiamoci a squadrare quello più grasso, più magro, quello più bello o più brutto, non dovete guardare neanche chi ce l’ha più lungo o più corto. Siamo tutti figli di Dio" provocando tante risate tra i fedeli. 

Che Domenico Don sarebbe stato un prete singolare si era capito il giorno stesso del suo insediamento. Appena è arrivato, i suoi concittadini gli hanno sottoposto il problema del campanile, che è da ristrutturare, e lui ha risposto: "Prima colmiamo la chiesa di fedeli, poi risistemeremo la torre campanaria". E così è stato perché ha fatto tornare in chiesa tanti che da anni non ci mettevano piede e ha conquistato la simpatia anche dei giovanissimi. Una volta era in ritardo per celebrare la messa ed è arrivato in bicicletta all'altare, si è giustificato dicendo che la sera prima era uscito a far baldoria con i ragazzi.

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