mondo

Al Qaeda, chi era Al Zarqawi

Il profilo del terrorista ucciso

Indicato come la mente di tutti gli attacchi in Iraq, Abu Musab Al-Zarqawi aveva 39 anni, nazionalità giordana ed era originario della tribù beduina di Beni Hassan. Il 5 febbraio 2004, nella famosa requisitoria davanti al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, il segretario di Stato americano Colin Powell definì Al-Zarqawi l'anello di collegamento tra il regime di Saddam Hussein e Al Qaeda: a provarlo anche un lungo soggiorno del giordano in Iraq nel 2001, dove era arrivato dopo aver perso una gamba a seguito dell'esplosione di un missile statunitense contro una base afghana.

Gli Stati Uniti hanno offerto una taglia di 10 milioni di dollari a chiunque fosse in grado di fornire informazioni che potessero portare alla cattura dell'uomo o alla sua uccisione. La taglia iniziale su Al-Zarqawi era di 5 milioni di dollari, ma è stata poi raddoppiata nel 2005 dalle autorità statunitensi, che hanno avevano intercettato una lettera che sembrava confermare i legami esistenti tra al-Zarqawi ed al Qaeda e con la quale incitava ad attaccare obiettivi sciiti per fomentare lo scontro con i sunniti.

Divenuto famoso negli anni '80, durante la 'jihad' contro le forze armate sovietiche in Afghanistan, al-Zarqawi era tornato in Giordania. Qui era stato arrestato e aveva scontato sette anni di prigione, con l'accusa di voler rovesciare la monarchia hashemita per instaurare il califfato islamico. Lasciata la Giordania - che subito dopo lo aveva aveva condannato a morte perché sospettato di aver progettato attacchi contro turisti americani ed israeliani - secondo i servizi d'intelligence occidentali Al-Zarqawi aveva tentato di rifugiarsi in Europa.

Tesi confermate anche dalle forze di sicurezza tedesche con la scoperta dell'esistenza di una cellula terroristica in Germania, di cui Al-Zarqawi era il leader. Il giordano aveva poi creato un campo di addestramento nella città di Herat, in Afghanistan, vicino al confine con l'Iran, dove avrebbe fatto condurre test per la produzione di armi chimiche. E' durante questo periodo che Al-Zarqawi avrebbe consolidato il suo legame con al Qaeda. Secondo funzionari statunitensi, proprio su ordine di al Qaeda Al-Zarqawi si era rifugiato in Iraq, stabilendo relazioni con Ansar al-Islam, il gruppo islamico attivo nel nord del Paese.

Secondo le autorità giordane, Al-Zarqawi sarebbe stato anche la mente dell'omicidio del diplomatico americano Laurel Foley, ad Amman il 28 ottobre del 2002, nonché di una serie di attentati nel 2004 a Casablanca e a Istanbul, costati la vita a decine di persone. Le autorità statunitensi ritengono, inoltre, che Al Zarqawi sia responsabile dell'attentato di Najaf del 29 agosto 2004, nel quale rimasero uccise 89 persone, tra cui l'ayatollah sciita al-Hakim. Abu Musab Al-Zarqawi è stato ucciso in un attacco aereo su un'abitazione a Baghdad.