VIDEOGIOCHI STELLATI

Far Cry 5 e il gaming "gourmet"

Un pranzo stellato con lo chef Lorenzo Cogo per celebrare il lancio di Far Cry 5

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Gaming e cibo vanno a braccetto sin dagli albori del medium. Pac-Man mangiava ciliegie, in Final Fight ci si curava a suon di polli arrosto e i bonus di Bubble Bobble erano una carrellata infinita di leccornie nipponiche. Per il lancio di Far Cry 5 Ubisoft ha elevato il concetto ai massimi livelli, coinvolgendo Lorenzo Cogo, chef stellato dell'El Coq di Vicenza, per la creazione di un pranzo ad alto contenuto di pixel. L'ispirazione dei piatti è arrivata da un viaggio in Montana, teatro degli eventi del nuovo episodio di Far Cry. Lo chef, in viaggio con Ubisoft, ha avuto la fortuna di ammirarne i paesaggi, conoscere la gente del posto e andare a caccia e a pesca. Il risultato dell'esperienza è un menu potente, sopra le righe e anche un po' inquietante.

Il benvenuto dello chef, un incontro dei gusti italici con i sapori tipici dell'America rurale (e non). Indimenticabile il bignè con burro di arachidi e bacon croccante. A tenere alto il tricolore e la tradizione vicentina un cannolo ripieno di baccalà mantecato, "tappato" con due lamponi. Esagerato, come il bombolone ripieno di mozzarella di bufala. Lo chef Cogo inizia col piede giusto.

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Petto d'oca, mandarino bruciato, carciofo. Detto così sembra semplice, ma gli assistenti dello chef hanno impiegato almeno una decina di minuti a comporre questo piatto. Equilibrato, ma con l'audacia dell'oca e delle cialde di sesamo lievemente dolci, un contrappunto perfetto.

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Spesso la cucina stellata viene criticata perché troppo "fighetta". Questi paccheri gratinati con sugo di cervo sono la dimostrazione dell'opposto. Un sapore deciso e intenso, ma senza sgradite note selvatiche, con dei paccheri fatti in casa e una gratinatura a prova di nonna.

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Trota iridea, maionese al ginepro, latte ai pinoli. Lo chef Lorenzo Cogo racconta la sua sessione di pesca nei meravigliosi fiume del Montana, con un intenso ricordo del profumo dei ginepri. La prima reazione è stata "ho voglia di un gin tonic", ma la seconda è stata quella di abbinare una trota, con croccanti chips fatte con la sua pelle soffiata, a una maionese al ginepro. Commovente.

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La comunione di Joseph, il "Padre" della setta dell'Eden's Gate, terrificante villain di Far Cry 5. Lorenzo Cogo l'ha immaginata con un delizioso bloody mary, impreziosito da una salsa barbecue a base di barbabietola, e con un ostia (sconsacrata, specifica lo chef) ripiena di una tartare di cuore. Sì, esatto, tartare di cuore. Un cuore crudo, ma tenerissimo e delizioso.

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Il tutto si è chiuso con un po' di piccola pasticceria, un bicchiere di bourbon e una sessione di gioco a Far Cry 5. Esiste qualcosa di meglio della combo "cibo + videogiochi"? Se a occuparsi del cibo è uno chef come Lorenzo Cogo, probabilmente no.