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Brexit: trovato l'accordo sul periodo di transizione, ma resta il nodo Irlanda

Il capo negoziatore per l'Ue, Michel Barnier, parla della proposta europea di stabilire uno "spazio regolamentarecomune senza frontiere interne"

"Abbiamo un testo legale" di accordo di addio per la Brexit che copre "la maggior parte delle questioni". Lo ha annunciato il capo negoziatore Ue Michel Barnier. L'accordo è "completo" su diritti dei cittadini e conto del divorzio. Resta invece da chiudere la questione irlandese. "E' una tappa decisiva ma resta una tappa", ha però avvertito Barnier.

"Ci siamo messi d'accordo oggi affinché la soluzione del 'backstop' faccia parte del testo giuridico dell'accordo di divorzio", ha sottolineato Barnier, riferendosi alla proposta europea di stabilire uno "spazio regolamentare comune" che includa l'Ue e l'Irlanda del Nord "senza frontiere interne", in assenza di altre soluzioni soddisfacenti.

Il periodo di transizione post-Brexit è auspicato da Londra per evitare le conseguenze di una brutale rottura a fine marzo 2019, in attesa della conclusione di accordi commerciali tra Europa e Gran Bretagna. Un accordo in materia sarà incluso nel trattato di uscita del Regno Unito dall'Ue, che deve affrontare in particolare tre questioni chiave: il destino dei cittadini espatriati, il costo sul divorzio e il futuro del confine irlandese dopo la Brexit.

" La transizione sarà di durata limitata, come desiderato dal governo britannico. Durante questo periodo, la Gran Bretagna non parteciperà più al processo decisionale nell'Ue, pur dovendo applicarne le norme", ha dichiarato ancora Barnier. Londra, d'altronde, manterrà "tutti i benefici del mercato unico e dell'unione doganale".

I negoziatori hanno inoltre convenuto che i cittadini britannici e dei 27 Stati Membri dell'Unione europea "che arriveranno durante il periodo di transizione, godranno degli stessi diritti di quelli che sono arrivati prima della Brexit" in un Paese europeo o nel Regno Unito.

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