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Roma: le suggestioni dell’Alta Moda

In passerella nella Capitale gli abiti capolavoro per la primavera estate 2018

Si sono appena concluse le sfilate di Alta Roma, con le proposte di alta moda per la primavera estate 2018. Pezzi unici, sperimentazione e lusso sfilano in cornici di grande fascino, davanti a un pubblico esclusivo. Tra i protagonisti, Renato Balestra, Gattinoni, Anton Giulio Grande.

Gattinoni presenta la sua collezione Heritage nell'Aula Ottagona Ex Planetario delle Terme di Diocleziano. Guillermo Mariotto, direttore creativo della storica maison, ha rielaborato i capi più iconici dell'atelier fondato da Fernanda Gattinoni e ora sotto la tutela del Ministero dei Beni Culturali, "selezionando 60 outfits su oltre mille abiti, spiega Mariotto, ridisegnati con l'aiuto di una fashion stylist". E’ nato così un nuovo guardaroba adatto a ogni stagione e unisex, per una collezione ispirata all’attualità e al coraggio delle donne nel ribellarsi alla violenza. Per questo motivo lo stilista ha deciso di far sfilare quattro donne-coraggio e icone di charme: Gessica Notaro, con la forza che l'ha fatta risorgere dopo l’attacco dell'ex fidanzato che tentò di sfigurarla con l'acido; Gloria Guida con il suo charme, Elisabetta Dessy, modella ed ex campionessa di nuoto moglie di Klaus Di Biasi, Isabella Albonico, classe 1937, modella preferita di Irving Penn con la sua classe e bellezza intatte. Le donne Gattinoni portano baschi e cappelli a falda larga, indossano camicie che potrebbero essere state sottratte all’armadio dei loro fidanzati, magari ingentilite con polsini in voile over. Ci sono anche capi in chiffon e trasparenze in pizzo macramé, giacche traforate, colli importanti, maglie e pantaloni cargo, pratici e trendy. Per la sera ecco gli abiti ricamati, seta, pizzi e velluto.

Anton Giulio Grande si ispira invece alle atmosfere e alle suggestioni degli anni Venti e a una femminilità e a un glamour da riscoprire. Tra boa, ventagli di struzzo in colori vibranti, vistose acconciature di piume, gli abiti del couturier calabrese puntano ad una sensuale raffinatezza, in una palette cromatica che predilige colori carnosi, dal mattone al bronzo, dal mosto al prugna, dal rosso sangue al nero.

Renato Balestra fa sfilare la sua collezione a Palazzo Brancaccio, nell’atmosfera di un giardino incantato. Spiega lo stilista: “"Ho voluto dedicare la mia nuova collezione a una donna giovane, delicata, raffinata. (…). Il colore che mi ha ispirato è il verde, in tutte le tonalità, dal più tenue allo smeraldo, fino al petrolio. Certo, capisco che il verde che per me rappresenta la freschezza, la speranza, è un colore difficile da portare, ma io ho cercato di accostarlo al bianco e di illuminarlo con i miei ricami". I 22 abiti in passerella sembrano cosparsi di fili d'erba fresca e margherite bianche, ricamate con filo di seta, perline e cristalli Swarovski. Ci sono lunghe vesti in chiffon e organza intarsiate, scollature di tulle trasparente, tubini in seta ricamati. La sposa è resa ancor più preziosa da fiori bianchi in rilievo, depositati su un prato verde tenue, su una romantica gonna a corolla di tulle.

Infine il giovane stilista pugliese Filippo Laterza, giovane talento di soli 22 anni, ha scelto un titolo esotico per la collezione che segna il suo debutto in Altaroma: Opera Orientale. Il suo stile si propone come un ponte tra Oriente e Occidente, fra culture e tradizioni, e tra diverse visioni dell’arte.

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