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Ecco il miglior film catastrofico

E' "The day after tomorrow"

Il miglior film catastrofico della storia del cinema? Per venti critici interpellati dal sito Filmfilm.it è "The day after tomorrow" di Emmerich. Al secondo posto ex aequo "L'avventura del Poseidon" di Neame (1972) e "L'inferno di cristallo" di Guillermin e Allen (1974). Campione d'incassi del 2004, "The day after tomorrow-L'alba del giorno dopo", racconta la distruzione della Terra a causa degli improvvisi stravolgimenti climatici.

Il filone dei "film catastrofici" (dai cataclismi naturali alla caduta dei meteoriti) ha sempre affascinato il pubblico e costituito spesso una miniera d'oro per i produttori di Hollywood, che hanno investito migliaia di dollari in progetti, appunto, colossali. Tra le tante pellicole di successo che hanno inchiodato sulla sedia generazioni di spettatori, ricordiamo titoli come "Airport" e "Terremoto", per passare da "Dante's Peak - La Furia della Montagna", "Twister", lo stesso "Titanic" e "Armageddon".

Il sondaggio di Filmfilm.it è stato realizzato alla vigilia dell'uscita del remake di "Poseidon" di Wolfgang Petersen, nelle sale italiane da giovedì. La pellicola inizia  con le immagini dei festeggiamento dell'ultimo dell’anno a bordo del transatlantico Poseidon, che viaggia al largo del Nord Atlantico. Nel frattempo, sul ponte, il primo ufficiale intuisce che qualcosa non va. Esplorando l‘orizzonte vede un’onda anomala, un mostruoso muro d’acqua alto un centinaio di metri che si sta avvicinando a una velocità pazzesca, creando così un impatto mortale.

La pellicola che ha ispirato il film è "L'Avventura del Poseidon" del '72. Il film era ambientato su un vecchio transatlantico destinato alla demolizione, che compiva la sua ultima crociera nel Mediterraneo. Costretta dall'avidità dei suoi compratori a muoversi a tutta forza, la nave incappava nella gigantesca ondata provocata da un terremoto sottomarino e si rovesciava. Il disastro uccideva quasi tutti i passeggeri, colti mentre festeggiavano l'ultima notte dell'anno; si salvavano soltanto poche decine di persone.

"L'inferno di cristallo", secondo miglior film catastrofico ex-aequo con "L'Avventura del Poseidon" dopo il n. 1 "The day after tomorrow", iniziava a San Francisco, con la cittadinanza in festa per l'inaugurazione di un grattacielo di 138 piani. Il mostro, detto "la torre di cristallo", aveva però il suo tallone di Achille: infatti, proprio mentre autorità e alta società erano raccolte nel salone panoramico al 138esimo piano, si verificava un corto circuito all'81esimo piano...

Tra i critici interpellati per stilare la classifica dei film catastrofici più belli di sempre, figurano gli autori dei due più celebri dizionari di cinema, Paolo Mereghetti e Morando Morandini, oltre a Fabio Ferzetti (Messaggero), Luciano Barisone (I duellanti) e Stefano Della Casa (presidente Torino-Piemonte film commission) e Silvio Danese (il Giorno).