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Toscana, l’assenza di sicurezza delle aziende manifatturiere cinesi

L’inviato di Striscia la Notizia Moreno Morello continua a documentare la situazione nei luoghi dove si lavora, si mangia e si dorme

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Striscia la Notizia ha documentato la situazione di alcune aziende cinesi in Toscana, principalmente tra Prato e Firenze, evidenziando la quasi totale assenza delle norme di sicurezza richieste per attività del genere. Si va dalla presenza di bambini in situazioni promiscue o di dormitorio, alle stufe a incandescenza in presenza di materiale infiammabile, senza parlare delle condizioni igieniche carenti o dei luoghi di lavoro usati come refettorio o sale da pranzo. Si tratta di violazioni delle norme di sicurezza che normalmente comporterebbero il sequestro dell’attività oltre a sanzioni pecuniarie di svariate migliaia di euro. E tutto ciò diventa ancora più grave se si considera che la Regione Toscana ha creato il "Progetto lavoro sicuro", nato dopo la morte nel 2013 di sette operai cinesi a Prato.

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