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Hugh Jackman: Natale con "The Greatest Showman", il più grande uomo di spettacolo

Arriva al cinema il 25 dicembre un biopic musicale diretto da Michael Gracey

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Sarà un Natale spettacolare con "The Greatest Showman", film musicale firmato da Michael Gracey, che arriva nelle sale italiane proprio il 25 dicembre. Un istrionico Hugh Jackman, dalle innegabili doti canore, veste i panni di P.T. Barnum, visionario impresario circense, che duecento anni fa rivoluzionò il concetto di intrattenimento. Ispirato alla sua vera storia e al suo progetto di creare un sontuoso spettacolo dalle colossali dimensioni il biopic vede nel cast anche l'attrice nominata agli Oscar Michelle Williams, Zendaya, Zac Efron e Rebecca Ferguson.

Il film vanta le musiche di  Benji Pasek e Justin Paul ( quest'ultimo Oscar per "La La Land") e ripropone il genere musical, recentemente tornato in auge, in tutta la sua magnificenza con sgargianti coreografie e numeri di grande effetto, oltre che celebrando le doti canore di Hugh Jackman, che nasce proprio come attore di musical nell'ambito teatrale, e di Zac Efron, la cui fama mondiale ha le sue radici proprio in due pellicole musicali, "High School Musical" e successivamente "Hairspray - Grasso è bello".

La storia, romanzata, è quella di P.T. Barnum, impresario circense, grande intrattenitore di folle e pioniere dello show business, che stringe un patto con il giovane Philip ( Zac Efron), per un progetto rivoluzionario di un enorme circo a tre piste, con più palcoscenici e ventimila posti a sedere, oltre che numeri e protagonisti straordinari, dai nani alle donne barbute... Tra loro anche due bellissime artiste, la trapezista Anne ( Zendaya), di cui si innamora Philip e il soprano dalla voce cristallina Jenny Lind ( Rebecca Ferguson), per la quale perde la testa lo stesso Barnum. Obiettivo dell'ambizioso impresario fare più soldi possibili utilizzando le sue doti di ammaliatore di folle, ma al contempo anche regalare l'illusione di un mondo ipnotico e bizzarro in cui perdersi tra meraviglie inimmaginabili e sensazionali, il più grande spettacolo del mondo appunto. "

"Differenze tra me e Barnum? Lui era un combattente, nato povero, e con una incredibile immaginazione dirompente alla Steve Jobs, un uomo che ha trasformato l'intrattenimento per sempre",  ha spiegato Jackman: "Per me recitare invece era un sogno, ma non avevo un immediato bisogno economico. Per quanto riguarda l'amore il problema e' quello di trovare un equilibrio. Per fortuna io ho una moglie fantastica che mi ama a prescindere da tutto". Certo riconosce l'attore australiano: "Nel film c'e' anche un'ode alla diversita', molto attuale. Barnum ha tirato fuori dalle cantine tanti fenomeni da baraccone considerati allora maledetti da Dio, li ha portati alla luce del sole e li ha fatti diventare ricchissimi e amati in tutto il mondo".

"Mi sono identificato nel mio personaggio di Philipp sotto tanti punti di vista", ha detto Efron: " Aveva fama, soldi, tutte le caselle della sua vita erano nel segno piu' ma poi quando incontra Barnum capisce che, alla fine, gli manca qualcosa".

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