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Steep: Road to the Olympics - La recensione

A un anno di distanza dall’uscita del gioco base, Ubisoft torna sulle montagne più belle del mondo in occasione delle Olimpiadi invernali

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Steep è stata una delle grandi sorprese dello scorso anno, un titolo incentrato sugli sport estremi affascinante e divertente. La sua particolarità risiede nel fatto che mette a disposizione del giocatore alcune delle montagne più famose della Terra, rendendole esplorabili a proprio piacimento alla ricerca di sfide, missioni e giocando liberamente grazie a un sistema di gioco che ricorda molto da vicino i giochi più riusciti della serie Tony Hawk’s, cominciata sulla prima PlayStation, e il più recente Skate di Electronic Arts.

La cosa bella è che a un anno di distanza Steep è un’esperienza molto più pulita e ricca rispetto al lancio, non solo per via dei contenuti scaricabili a pagamento usciti negli scorsi mesi, ma anche grazie ai numerosi accorgimenti adottati dagli sviluppatori. In questo scenario debutta l’espansione Road to the Olympics, che, come suggerisce il nome, è a tema olimpico e interamente dedicata ai giochi olimpici invernali di PyeongChang, in Sud Corea.

Oltre a essere acquistabile singolarmente per chi è già in possesso del gioco, Road to the Olympics è disponibile anche insieme al gioco completo, in un pacchetto proposto alla conveniente cifra di €49,99 su PC, PlayStation 4 e Xbox One. Grazie alla licenza ufficiale dell’evento internazionale, Steep diventa un gioco olimpico fatto e finito, con eventi dedicati e sfide pensate appositamente per l’occasione.

Non pensate, però, di esservi liberati della struttura del gioco base, visto che, grazie all’aggiunta di alcune delle più iconiche montagne coreane e giapponesi, la stessa è stata rinvigorita un bel po’ con alcune delle ambientazioni più belle di tutto il titolo.

L’offerta principale di Steep: Road to the Olympics è rappresentata dalla modalità che permette di seguire da vicino la preparazione di un atleta olimpico con allenamenti e campionati con tanto di storia narrata da filmati che vedono protagonisti alcuni degli eroi olimpici delle passate edizioni dei giochi.

In questa modalità, in cui la fanno da padrona la nuova tipologia di eventi “Big Air”, ma anche le classiche discese con slalom della disciplina dello sci, Steep si fa leggermente più serio e riflessivo, con delle partite un tantino più impegnative e meno scanzonate rispetto al gioco base con tanto di telecronaca completamente in italiano.

Tuttavia Steep, anche nelle sue vesti olimpiche, conserva tutti i difetti e le imperfezioni del titolo originale. Anche se mitigate dagli aggiornamenti che sono andati a perfezionare il gioco nei mesi successivi al lancio, ci sono ancora una serie di problematiche: i controlli e la fisica non sono proprio ai livelli dei migliori giochi del genere, come il già citato Skate, e quello che manca più di ogni altra cosa è un senso di progressione che doni un po' di linearità all’avventura.

È raro lamentarsi di un gioco che propone una quantità di contenuti sostanzialmente immensa come quella di Steep, ma i n questo caso c’è proprio bisogno di sottolineare che il numero di cose da fare è talmente alto che potrebbe farvi provare un senso di dispersione troppo forte e difficile da superare.

E non saper da dove cominciare in un gioco del genere vuol dire annoiarsi molto presto, praticamente prima che siate in grado di capire veramente di che pasta è fatto il gioco che avete appena comprato. In quanto a grafica, invece, Steep: Road to the Olympics è davvero uno spettacolo su TV 4K HDR, ma presenta comunque qualche imperfezione che fa capolino in alcuni frangenti. Anche se, a dirla tutta, non è afflitto da problemi che rovinino in modo tragico l’ottima resa generale.

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Come lo abbiamo giocato
Abbiamo giocato Steep: Road to the Olympics grazie a un codice per il download anticipato dal PlayStation Store. La prova si è svolta durante un lungo fine settimana su una PlayStation 4 Pro collegata a un televisore Sony 4K HDR modello KD49XE90005 da 49 pollici, che mi ha permesso di godere della migliore configurazione possibile per il gioco. Sono arrivato a vedere il finale degli eventi Build your Legend e ho girovagato con piacere per ore intere sulle montagne coreane e giapponesi, sfruttando tutte le attrezzature del gioco principale e dei precedenti DLC.

Può piacere a chi…
… ama i giochi sportivi e segue le Olimpiadi invernali
… sente la mancanza dei giochi di sport estremi
… vuole lasciarsi rapire da un gioco immenso

Potrebbe deludere chi…
… non ama le esperienze aperte e preferisce quelle lineari
… gradisce solo la parte più seria delle discipline sciistiche
… non ha molto tempo a disposizione

Steep, così come la sua espansione Road to the Olympics, è un gioco consigliato ai maggiori di 12 anni.

 

 

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