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Bari, la dottoressa violentata denunciò troppo tardi per vergogna: scarcerato l'aggressore

Il Tribunale del Riesame ha ritenuto il reato improcedibile. La querela doveva arrivare entro sei mesi. La donna fu stuprata nel dicembre 2016 e si rivolse alle autorità solo nove mesi dopo

agenzia

La dottoressa di Bari violentata mentre era di servizio in una guardia medica ha presentato la denuncia troppo tardi, quindi il presunto aggressore Maurizio Zecca è stato scarcerato. Lo ha deciso Tribunale del Riesame di Bari. Per lui i giudici hanno disposto i domiciliari con braccialetto elettronico per stalking. La violenza risale a dicembre 2016, la denuncia arrivò nove mesi dopo. La donna non denunciò il fatto per vergogna.

I magistrati del Tribunale hanno ritenuto il reato contro il 51enne improcedibile perché, anche se "i fatti in contestazione possono essere valutati come realmente accaduti", la querela andava presentata entro sei mesi dal fatto. Zecca era stato arrestato il 13 novembre.

La donna ha sporto querela soltanto a settembre perché il suo aggressore avrebbe continuato a perseguitarla fino a minacciarla di morte: questo l'avrebbe spaventata al punto da decidere di denunciarlo.

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