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Rolling Stones, "On Air" entra nel loro dna lucidando le esibizioni degli esordi

E' in arrivo la raccolta con le registrazioni delle esibizioni fatte dal gruppo per la Bbc tra il 1963 e il 1965, portate a nuova vita grazie a una sofisticata tecnologia

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Esce l'1 dicembre "The Rolling Stones - On Air", una nuova raccolta che comprende una selezione di registrazioni radiofoniche tratte da programmi della Bbc a cui la band di Mick Jagger e Keith Richards partecipò tra il 1963 e il 1965. Canzoni che rappresentano le radici del gruppo, in alcuni casi mai pubblicate prima d'ora e tutte riportate a nuova vita grazie a una softisticata tecnologia adottata dai tecnici degli Abbey Studios.

Un'operazione che entra davvero nel dna del gruppo e delle sue esibizioni. E non per modo di dire. La tecnica usata per ripulire le tracce infatti è chiamata " de-mixing". Consente di scindire il missaggio originale al suo livello "molecolare", intervenendo sulle singole sorgenti sonore anche in situazioni, e qui era la maggior parte dei casi, di registrazioni in mono che presentavano una traccia unica.

Il risultato è quello di poter ripulire e livellare nel miglior modo possibile tutti i singoli elementi per poi procedere a un mix nuovo di zecca. Il risultato è in alcuni casi impressionante: canzoni mono che diventano stereo senza sensazioni di artificiosità, brani in cui ogni singolo strumento prende un peso sostanziale.

E così "On Air", che esce in doppia versione, quella standard con 18 brani, quella deluxe con 32, mostra un gruppo scintillante in quello che era ancora il suo periodo di rodaggio. Dove la guida era saldamente nelle mani di Brian Jones e il repertorio costituito in larghissima parte da cover di classici del blues (infatti il primo album composto solo da brani firmati Jagger-Richards, " Aftermath", sarebbe arrivato solo nel 1966).

E qui non si deroga a questa regola. In "On Air" ci sono i prodromi di quella che diventerà la "più grande rock'n'roll band del mondo". Non solo perché ci sono pezzi come " Come On", il primo singolo degli Stones, e qui registrato durante un'esibizione al Saturday Club nel 1963, o una versione primordiale di "(I Can't Get No) Satisfaction", il loro primo e più grande successo. Ma perché anche nell'interpretazione di classici come " Route 66", " Memphis, Tennessee", " Cry To Me" o " Cops and Robbers", si possono avvertire gli elementi di ciò che saranno gli Stones una volta emancipatisi dal mondo delle cover, avendo però interiorizzato e fatta propria la lezione dei grandi. 

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