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La pet therapy anche ad Asti: cani e gatti in ospedale dai loro padroncini

I nostri amici a quattro zampe potranno entrare in reparto dopo l’ok dell’Asl. Gli effetti? "Meno stress, depressione e ansia"

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L’affetto degli animali migliora il nostro stato di salute fisica e psicologica. Il loro amore incondizionato non può essere sostituito da alcuna terapia medica e sempre più spesso cani, gatti, cavalli e altri animali vengo utilizzati per integrare la medicina tradizionale con la pet therapy.

Ora anche l’ospedale di Asti ha deciso di aprire le porte anche a loro. I nostri amici a quattro zampe potranno, dopo i dovuti controlli sanitari, far visita ai loro padroni ricoverati in ospedale a esclusione dei reparti di chirurgia, terapia intensiva, anestesia, rianimazione e malattie infettive. Una decisione ben accolta da tutta la cittadinanza che segue quella di altre città.

La procedura - Gli animali potranno accedere all’ospedale solo dopo aver superato i dovuti controlli. Il via libera dovrà essere dato dal veterinario di fiducia, che dovrà rilasciare un certificato di buona salute dell’animale e l’assenza di parassiti, pulci e zecche specifici, e dal Servizio veterinario dell’Asl che sottopporà un test comportamentale alla bestiola. Ma non tutti gli animali saranno ritenuti idonei a far visita ai loro padroni. “Quelli troppo vivaci o agitati non potranno essere portati in ospedale”. Fanno sapere dall’Asl.

L’effetto – Tanti i benefici che i pazienti riceveranno dai loro animali in ospedale. “Stress, depressione, ansia, malinconia sono solo alcuni dei disturbi che potranno essere combattuti con le nostre bestiole in corsia”. Dicono i medici.

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