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Il Piemonte continua a bruciare, 600 evacuati in Val di Susa

Roghi anche in Lombardia: fiamme a Varese, nel Comasco, in provincia di Sondrio e nel Bresciano

lapresse

Non si fermano i roghi in Piemonte, dove boschi e montagne sono in fiamme dal Cuneese al Canavese, mentre qualche focolaio impegna le squadre di soccorso anche a Sordevolo, sopra Biella, dove i carabinieri hanno fermato un sospetto piromane. In Val di Susa sono state evacuate quasi 600 persone, compresi i quasi 200 ospiti di una casa di riposo. Incendi anche in Lombardia: bruciano il Comasco, la provincia di Sondrio e il Bresciano.

In Valle di Susa gli incendi infuriano da otto giorni, e il vento ha riattizzato focolai che a Mompantero sembravano sotto controllo. Intervenire con i mezzi aerei in quota è stato impossibile per le raffiche di vento, e così è stato deciso di evacuare paese e frazioni. Le fiamme hanno preso ad avvicinarsi a Susa, dove una casa di riposo è stata sgomberata: cinque ospiti sono stati sistemati in ospedale, altri sono andati in alberghi e comunità religiose. Durante i numerosi interventi, 8 vigili del fuoco sono rimasti intossicati e sono stati accompagnati in ospedale, ma le loro condizioni non destano preoccupazione

In città è sorto un centro di accoglienza per duecento persone, mentre un tratto dell'autostrada del Frejus è stato chiuso. Domenica si sono avvertite anche due esplosioni, riconducibili probabilmente a ordigni bellici rimasti conficcati per decenni nel terreno e fatti saltare dalle fiamme.

Da Sparone, nel Canavese, una delle località in cui la situazione è più critica, il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, ha fatto sapere che "il ministro Minniti ci ha garantito che tutti i Canadair operativi sono impegnati per il Piemonte", mentre due sono arrivati dalla Croazia.

Frazioni evacuate anche in Valle Stura di Demonte, nel Cuneese, dove l'incendio viene contenuto con il supporto di tre elicotteri. Il valico internazionale della Maddalena è stato chiuso ai mezzi pesanti a causa della caduta di massi.

In Val Varaita le fiamme hanno devastato un bosco di larici nelle vicinanze della diga di Pontechianale. Per raggiungere il tratto interessato i vigili del fuoco hanno dovuto aprirsi una strada da terra. "Mancano i mezzi aerei - commenta il sindaco di Casteldelfino, Alberto Anello - ma comprendiamo la situazione di emergenza del Piemonte".

Roghi in Lombardia, 15 evacuati - Le fiamme non danno tregua neanche in Lombardia, dove quattro incendi tengono impegnati da giorni decine di vigili del fuoco e circa 160 volontari antincendi boschivi. Il più esteso è quello nel varesotto e comprende anche il parco regionale Campo dei Fiori, dove 15 persone sono state fatte evacuare durante la notte, quindi nel comasco, in particolare a Tavernerio, in provincia di Sondrio a Forcola e nel bresciano a Tremosine. L'assessore alla Sicurezza, Protezione Civile e Immigrazione della Regione Lombardia, Simona Bordonali ha detto che sono in arrivo 4 canadair dall'estero. "La Regione Lombardia sta facendo la propria parte e sta collaborando con gli enti a tutti i livelli - ha detto l'assessore - con i quattro Canadair in arrivo dall'estero con cui confidiamo di domare le fiamme. Ringrazio tutte le persone impegnate nelle attività di spegnimento".

Varese, a rischio l'osservatorio astronomico - Nel Parco del Campo dei fiori i vigili del fuoco sono al lavoro per impedire alle fiamme di raggiungere l'osservatorio astronomico che sorge nel cuore dell'area verde, alle porte di Varese, e le antenne con i sistemi di telecomunicazione. Le operazioni sono complicate dal vento, mentre i Canadair hanno lavorato per tutto il giorno riversando tonnellate di acqua, pescate dal lago di Varese, sui boschi divorati dal fuoco.

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