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L'allarme degli esperti: da Cagliari a Catania 33 località italiane sott'acqua nel 2100

I luoghi più a rischio sarebbero la laguna di Venezia, il delta del Po, la Versilia e le città costiere di Puglia e Sicilia

I geomorfologi italiani lanciano l'allarme: entro il 2100 trentatré località costiere potrebbero venire sommerse dal mare. Oltre alla laguna di Venezia e al delta del Po, rischiano anche Versilia, Piana pontina, Taranto, Cagliari e Catania. Il livello delle acque nella migliore delle ipotesi salirà di 30 centimetri, di un metro e mezzo nella peggiore. Secondo lo studio degli esperti, "Sicilia e Puglia sono le regioni maggiormente esposte ad uno tsunami".

La denuncia - "Tali studi sono provati dai profondi fenomeni di erosione e di inondazione della fascia costiera italiana che si materializzano con l'impatto sempre più frequente di ondazioni eccezionali legate ad eventi meteorologici estremi connessi al cambiamento climatico". Così Gilberto Pambianchi, presidente nazionale dei Geomorfologi italiani.

L'invenzione salvavita - Gli scienziati hanno progettato Start, uno strumento per il mappaggio rapido delle coste e il controllo del territorio costiero e marino che elabora le immagini provenienti dai satelliti. "Adesso abbiamo lo strumento scientifico che permette di dire in maniera standard a tutte le amministrazioni del territorio quali sono i caratteri dinamici della fascia costiera, e quali i rischi rispetto ad erosione, mareggiate o addirittura di tsunami come nel caso dell'Italia Meridionale", sostiene Giuseppe Mastronuzzi, geomorfologo dell'Università di Bari.

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