FOTO24 VIDEO24 2

'ndrangheta, il sindaco arrestato diceva su Fb: "Sto con le forze dell'ordine"

Nel suo intervento in diretta del 21 settembre si scagliava contro chi esprimeva critiche sui rappresentanti di pubblicasicurezza. Qualche mese fa chiese ai suoi concittadini di non fare più l'elemosina

facebook

"Noi siamo comunque e sempre con le forze dell'ordine". A dirlo, il 21 settembre durante una diretta Facebook, era il sindaco di Seregno, Edoardo Mazza, finito ai domiciliari nella maxi operazione dei carabinieri contro la 'ndrangheta in Lombardia. Nel filmato, Mazza si schierava contro chi esprimeva critiche sui rappresentanti di pubblica sicurezza: "Ho sentito cittadini attaccare il lavoro delle forze dell'ordine. E' inaccettabile".

Il primo cittadino brianzolo, molto attivo sui social network, su Facebook si definisce "un avvocato di 38 anni, da sempre appassionato di politica, a cui mi sono dedicato per 10 anni". Dalla sua pagina (dove sotto l'intestazione del profilo, "Edoardo Mazza sindaco di Seregno", compare lo slogan "Serietà, Concretezza, Passione", utilizzato in campagna elettorale), ogni settimana pubblicava una video-diretta (una sorta di rubrica che aveva chiamato "A tu per tu con il sindaco") per informare i propri concittadini sulle politiche portate avanti dall'amministrazione di centrodestra.

Il sindaco che chiese di non fare più l'elemosina - A far discutere in passato era stato anche l'appello del sindaco agli abitanti di Seregno a "smettere di fare l'elemosina" per arginare la "piaga" dell'invasione di rom e zingari che, aveva detto al "Fatto quotidiano", "ogni giorno fuori dalle nostre chiese o dai nostri negozi, con insistenza e talvolta con metodi che sfiorano l'intimidazione, chiedono soldi soprattutto agli anziani". Presentando tale appello, precisava anche che "Seregno è una cittadina tradizionalmente accogliente e solidale".

Espandi