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Migranti sgomberati a Roma, scontri con la polizia: 13 rifugiati feriti

Tensioni in piazza Indipendenza, al centro di Roma. Video-shock: se tirano qualcosa spaccategli un braccio. Il prefetto: "C'erano infiltrati". Aperta inchiesta interna su frase agente

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Tensioni nel centro di Roma. Un centinaio di migranti, che erano stati costretti a lasciare un palazzo di via Curtatone, sono stati sgomberati dai giardini di piazza Indipendenza. I profughi hanno lanciato sassi, bottiglie e bombole contro gli agenti, che hanno risposto con gli idranti. Al vaglio la posizione di quattro stranieri. Negli scontri 13 migranti sono rimasti feriti. Dietro il rifiuto di un'altra sistemazione i Movimenti di Lotta per la Casa.

Quattro migranti arrestati - Sono quattro i cittadini stranieri arrestati dalla polizia, tutti titolari di permesso di soggiorno per asilo politico, accusati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale e resistenza aggravata a pubblico ufficiale con uso di armi improprie.

Gli uffici investigativi della polizia hanno isolato le immagini delle aggressioni agli agenti. Come sottolineato dalla Questura di Roma "l'intervento si è reso urgente e necessario dopo il rifiuto di mercoledì di accettare una sistemazione alloggiativa offerta dal Comune di Roma, ma soprattutto per le informazioni di alto rischio pervenute, inerenti il possesso da parte degli occupanti di bombole di gas e bottiglie incendiarie. Le forze dell'ordine sono state aggredite con lancio di sassi e bottiglie e l'intervento con gli idranti ha impedito che venissero accesi fuochi e liquidi infiammabili".

C'erano molte donne tra i migranti, e queste si sono inginocchiate per terra con le braccia alzate. Una di loro è caduta, colpita dal getto dell'acqua.

Un agente in un video: "Se tirano qualcosa spaccategli un braccio" - "Devono sparire, se tirano qualcosa spaccategli un braccio". E' la frase pronunciata, in un video pubblicato su Fanpage.it, da un funzionario della polizia mentre rincorreva i migranti sgomberati da piazza Indipendenza a Roma. Una mattina di guerriglia iniziata alle prime luci dell'alba e terminata verso le 14 con la polizia che ha rincorso i rifugiati fino a piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, facendoli disperdere.

Questura indaga su frase - La Questura di Roma ha poi comunicato di avere aperto "una formale inchiesta dopo la visione dei filmati pubblicati su alcuni siti che riportano una frase di un operatore che invita ad usare metodi violenti in caso di lancio di sassi". Lo rende noto in un comunicato in cui si precisa che "nelle successive contro manifestazioni le unità impiegate in quel contesto non sono state ulteriormente utilizzate nel servizio di ordine pubblico".

Il racconto di una donna: "Manganelli e sveglia con gli idranti" - Una delle donne sgomberate racconta: "Siamo stati svegliati con l'acqua degli idranti. Hanno preso alcune di noi per i capelli colpendole anche con i manganelli. E' assurdo: siamo rifugiati politici, abbiamo i documenti in regola". Un'altra aggiunge che una sua compagna "è stata colpita con un manganello e sta andando in ospedale. Anch'io ho dei segni sul fianco. Non è giusto. Abbiamo dormito per strada per cinque notti. Vogliamo solo una casa. Questo è uno stato accogliente? No, è un Paese fascista".

La soluzione offerta dal Comune di Roma e il rifiuto - Mercoledì si era tenuto un vertice in Prefettura per trovare un alloggio alternativo per i migranti. Il Comune aveva offerto posti letto in zona Torre Maura e Boccea, ma la soluzione offerta sarebbe stata rifiutata.

Gli infiltrati dei Movimenti per la Casa dietro il rifiuto degli alloggi - "L'accurata e scrupolosa pianificazione dell'intervento - afferma Paola Basilone, Prefetto di Roma, che ha ringraziato le forze dell'ordine per il lavoro svolto durante gli sgomberi - ha fatto sì che le operazioni si svolgessero in condizioni di assoluta sicurezza, nonostante la prevedibile e decisa opposizione degli occupanti e l'azione di infiltrazione posta in essere dai Movimenti di Lotta per la Casa, che ha indotto gli occupanti accampatisi in piazza Indipendenza a rifiutare sistemazioni alloggiative alternative, determinati a rimanere in strada fino alla manifestazione con corteo indetta dagli stessi Movimenti per sabato prossimo".

Bombole contro gli agenti - La procura di Roma indaga per tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale a causa del lancio di bombole, sassi e altri oggetti contro le forze dell'ordine durante i disordini con i migranti accampati in piazza Indipendenza. Intanto esulta Salvini: "Bene gli sgomberi, pulizia a Roma". Continuano le tensioni davanti alla stazione Termini.

Tredici feriti tra i migranti - Medici senza Frontiere è da lunedì in Piazza Indipendenza a supporto dei migranti accampati e l'associazione ha raccontato gli scontri di questa mattina a Roma: "Il violento sgombero attuato dalla polizia questa mattina nel centro di Roma ha provocato molti feriti tra un gruppo di 100 rifugiati, tra cui molte donne, anziani e disabili. La nostra squadra sul posto ha trattato in poche ore 13 persone, la maggior parte donne".

Nessuna ambulanza sul posto - Francesco Di Donna di Medici Senza Frontiere: "Abbiamo chiamato noi le ambulanze. Altri avevano fratture e lacerazioni causate dai metodi coercitivi utilizzati dalle forze dell'ordine. Non vi erano ambulanze sul posto al momento dei disordini". Il capo dei progetti di Medici Senza Frontiere, Tommaso Fabbri, aggiunge: "E' una vergogna che la mancanza di soluzioni abitative abbia portato a una situazione di violenza. Urge garantire alle persone sgomberate un'alternativa dignitosa, a partire dai casi piu' vulnerabili".

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