Grazie a BlindPad la vita per i non vedenti e gli ipovedenti sarà un po' più semplice. Si tratta di un dispositivo smart dotato di una tavoletta tattile che contiene giochi educativi, in grado di far percepire agli individui con disabilità visiva attraverso le dita mappe, disegni e forme geometriche, in maniera più semplice e versatile rispetto alle tecnologie di settore già in uso. In futuro potrà essere usato come ausilio nei centri di riabilitazione visiva, ad un costo più basso rispetto alle soluzioni esistenti.
Nato da uno studio durato tre anni coordinato dall’IT (Istituto Italiano di Tecnologia) il prototipo BlindPad è stato testato attraverso la continua interazione con persone con disabilità visive e specialisti della riabilitazione per un totale di circa duecentocinquanta prove sperimentali, grazie alla partnership con l’Istituto Chiossone di Genova, la scuola Politecnica svizzera di Losanna e il Firr di Cracovia, in Polonia. BlindPad permette di trasmettere sotto forma di stimolazioni tattili le informazioni grafiche necessarie per comprendere concetti astratti come le figure geometriche e le mappe dei luoghi, ad esempio la disposizione degli arredi e delle porte di una stanza, facilitando così l’apprendimento di informazioni visive. La tavoletta, dalla dimensione di 15x12 cm, è costituita da una griglia di duecento elementi tattili, i taxel (equivalente tattile di un pixel), stampati in 3D e distanti l’un l’altro a meno di 1 cm, che si sollevano e si abbassano all’interazione con i magneti sottostanti, offrendo così l’immagine in rilievo del contenuto visivo che si vuole imparare. L’apprendimento è guidato dall’utilizzo di serious games, giochi educativi progettati in modo da rafforzare le capacità del cervello legate all’apprendimento dello spazio, all’orientamento e alla mobilità.
Il gruppo di ricerca dell’IT ha dimostrato che l’uso di questa tecnologia migliora le capacità spaziali delle persone con disabilità visiva. Dopo gli esercizi riabilitativi infatti gli utenti riuscivano a muoversi nell’ambiente riconoscendo quanto appreso nel mondo immaginato con il tocco delle dita.