AL "WIND SUMMER FESTIVAL"

Nicolò De Devitiis: "Iena? Sul palco mi sono emozionato con i miei idoli"

Lo showman, che dal 4 luglio in prima serata su Canale 5 affiancherà Alessia Marcuzzi alla conduzione del "Wind Summer Festival", si racconta a Tgcom24

di Santo Pirrotta
© ufficio-stampa

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Alessia Marcuzzi l'ha definito uno dei "volti più freschi" della tv e Nicolò De Devitiis lo è davvero. Il 27enne ha cominciato infatti con Le Iene e ora è pronto a debuttare in prima serata su Canale 5 con il "Wind Summer Festival". E pensare che tutto è cominciato con un blog di bici, la sua grande passione. A Tgcom24 confessa l'emozione di affrontare la piazza della sua città, Roma, e la voglia di crescere in tv: "Sogno un late show tutto mio".

Qual è il tuo ruolo al Wind Summer Festival?
Sono sul palco con Alessia Marcuzzi e Daniele Battaglia, ci siamo divertiti tanto, abbiamo cantato, ballato, urlato tanto da perdere la voce. Si è creata una bella armonia.

Cosa significa per te approdare alla prima serata?
Temevo per la piazza, essendo romano pensavo di subire la botta per la mia città. Invece è andata benissimo, serenamente. Mi sono divertito.

Con Alessia tutto bene?
E' stupenda, fantastica umanamente e professionalmente. Mi ha dato tanti consigli, mi ha aiutato. Ho avuto modo di conoscerla meglio ed è eccezionale.

Che musica ascolti?
Suono la batteria, ma non ascolto solo rock. Odio quelli che ascoltano solo una cosa, a me piace un po' di tutto, ora sono fissato sull'Indie. Poi mi piacciono i The Giornalisti, Calcutta. E Fabri Fibra, un vero fenomeno.

Hai incontrato il tuo idolo sul palco?
Sì, Max Pezzali, sono cresciuto con gli 883 e Fiorello. Conosco tutte le canzoni a memoria e gliel'ho anche detto. A un certo punto dietro le quinte mi sono ritrovato con Paola Turci di cui sono molto amico, Emma, Nek e Giorgia... non mi sembrava vero.

Le Iene ti sono costate due vertebre...
Però mi hanno portato anche dove sono, e quindi sarò riconoscente a vita. Le vertebre le ho già messe a posto. Ho cominciato a lavorare sin da subito, con le fasciature nascoste.

Il servizio di cui vai più orgoglioso?
Quello sul concerto dei Coldplay che ha dato il via all'indagine sul secondary ticketing. Sono un appassionato di musica e secondo me andare a un concerto è una esperienza che tutti i ragazzi devono fare.

Tutto è partito da una bici, cosa rappresenta per te?
E' il marchio di fabbrica assieme ai capelli spettinati. E' la mia passione e sono passato da una passione all'altra. Questo mestiere l'ho sempre voluto fare. Sono sempre emozionato e orgoglioso.

Il rapporto con i social come è?
Se non fosse stato per Instagram oggi non sarei qui. Un social nato in un garage, sono riconoscente culturalmente ai ragazzi che lo hanno inventato. Grazie al cielo non ho neanche gli haters...

In tv cosa sogni?
Un programma giovane, figo. Mio. Un late show mi piacerebbe tantissimo perché improvvisi a seconda dell'ospite. Ecco mi piacerebbe un varietà, che sembra così vecchia come parola... Sono molto critico con me stesso, cerco di crescere e migliorarmi imparando dagli errori.

Quanto ti aiutato essere bello?
E' una domanda che mi mette in imbarazzo. Non voglio sembrare un bello che non balla. Perché sei solo bello al terzo errore ti mandano a casa...