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Mediaset, Confalonieri: "Nuova causa contro Vivendi"

Il presidente del gruppo: "Poche settimane fa abbiamo nuovamente citato in tribunale Vivendi per violazione contrattuale, concorrenza sleale e violazione della legge sul pluralismo televisivo"

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Nuova causa di Mediaset contro Vivendi. Lo ha annunciato Fedele Confalonieri nel corso dell'assemblea del gruppo: "Poche settimane fa abbiamo nuovamente citato in tribunale Vivendi per violazione contrattuale, concorrenza sleale e violazione della legge sul pluralismo televisivo", ha infatti spiegato il presidente Mediaset. L'alleanza doveva essere "qualcosa di molto positivo ed è diventato un condizionamento pesante al nostro sviluppo", ha aggiunto.

"Con il peso di questa querelle societaria Mediaset non può esprimere appieno le sue potenzialità", ha ribadito Confalonieri. "E' quindi evidente che risolvere questo grave contenzioso è per noi una priorità assoluta. Non sono sul tavolo solo i nostri diritti violati ma anche molti nostri progetti futuri. Non arretreremo sul piano della difesa legale e nella tutela dei nostri e dei vostri interessi".

Con la nuova causa i legali del gruppo di Cologno Monzese hanno chiesto "al tribunale di ordinare a Vivendi la dismissione della partecipazione in Mediaset da effettuarsi secondo modalità e tempi non elusivi della pronuncia e tali da non alterare il corso di Borsa del titolo, fissando la somma di denaro dovuta dalla stessa Vivendi per ogni giorno di ritardo nell'esecuzione della condanna".

"Faremo un'offerta per la Serie A" - Il presidente di Mediaset ha poi affermato che "in autunno è prevista una nuova asta per i diritti tv della Serie A, noi parteciperemo con l'obiettivo di ottenere la migliore offerta televisiva calcistica per i tifosi italiani".

"Noi col mercato ma contro le scorrerie" - "Noi non siamo contro il mercato, ma siamo contro le scorrerie, ancor di più se attuate da quello che si era accreditato come partner in un accordo strategico", ha affermato il numero uno di Mediaset. "La rottura con Vivendi negli accordi con Premium ha segnato in modo profondo il 2016 e ha distrutto tutto il valore potenziale che sarebbe nato dalla combinazione delle due società", ha aggiunto Confalonieri, secondo cui i "patti vanno sempre rispettati".

"Riporteremo Premium in equilibrio dopo il trauma" - Mediaset Premium "ha certamente sofferto per il trauma subito dalla vicenda Vivendi - ha proseguito Confalonieri - ma oggi è interamente nelle nostre mani e faremo il possibile per riportarla in equilibrio". Il presidente del gruppo televisivo ha poi dichiarato che "l'azienda si è focalizzata sull'obiettivo di ristrutturare il business model rendendolo sostenibile".

Mediaset, "via libera a buy back senza Opa Fininvest" - Mediaset potrà procedere al riacquisto di azioni proprie fino al 10% senza che Fininvest incorra nell'obbligo di Opa. In assemblea, escludendo Fininvest, è presente il 51,68% del capitale, con i fondi e il retail che pesano per circa il 12 per cento. Si tratta di una soglia sufficiente, ai sensi della normativa, per non fa scattare le soglie d'Opa a carico di Fininvest, che ha il 39,5% del capitale. La delibera è passata a maggioranza con il 98,68% dei voti favorevoli.

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